Come salvare un’orchidea dalla morte usando questa facile tecnica che davvero in pochissimi conoscono

L’orchidea è uno dei fiori più amati dagli italiani. Anche chi non ha un giardino o un balcone, può decidere di acquistarla per portare così in casa tutto il fascino dei tropici, dove questo fiore si è sviluppato, prima che venisse esportato quasi in ogni angolo del globo. Le orchidee amano climi caldi e umidi, anche se ormai resistono bene anche a quelli presenti in Europa.

La loro cura non è sempre facile. Sono delle piante considerate delicate, che necessitano di particolari attenzioni. Anche se, a dire il vero, non sono poi tanto diverse dalle altre. Come tutti gli esseri viventi, se trascurati, per forza di cose, ne risentono. Spesso, in maniera irreversibile. Non fanno certo eccezione le orchidee, così belle, ma così fragili se non curate adeguatamente. Oggi andremo a scoprire un modo per salvarle quando, magari, sono state vittime di trattamenti errati. O magari, semplicemente buttate via, senza accorgersi che fossero ancora vive.

Come salvare un’orchidea dalla morte usando questa facile tecnica che davvero in pochissimi conoscono

Questo è un errore che si fa frequentemente. Non si pensa che una pianta possa ancora essere salvata e la si elimina come una scarpa vecchia. Nulla di più sbagliato. Se anche trovassimo una sola piccola radice ancora in vita, da lì dovremmo partire per ridare nuova speranza alla nostra orchidea.

Innanzitutto, dobbiamo pulirla accuratamente dalla sporcizia e dai residui. Dobbiamo tagliare tutto ciò che è marcito o comunque che sta marcendo. Stesso discorso vale per le foglie. Teniamo solo la parte della pianta ancora sana, fossero una radice e un paio di foglie. A questo punto arriva il momento fondamentale da non sbagliare. Non dobbiamo assolutamente mettere quanto rimasto in un vaso di terra. Condanneremmo a morta certa la nostra orchidea, causa disidratazione quasi immediata.

Sfagno terapia

Per rigenerarla dobbiamo affidarci allo sfagno. Pochissimo conoscono questo muschio secco, reidratato che serve proprio per questi tipi di terapia. Si trova nelle torbiere e la sua struttura è quindi già abituata a vivere in ambiente acquatico. È facilmente acquistabile nei vivai in commercio ed è utilizzato proprio per la sua capacità di creare umidità nei vasi. Per questa operazione ne dovremo prendere una quantità sufficiente per avvolgere e coprire completamente la radice rimasta dell’orchidea che metteremo in vaso. A questo punto, sarà sufficiente mettere la pianta vicino alla finestra più illuminata della nostra casa, badando che lo sfagno sia costantemente umido. Noteremo che cambierà colore e dal marroncino, passerà al verde, ricoprendo il vaso di uno strato d’alga. Questo assicurerà alla nostra orchidea la possibilità di rigenerare le sue radici. Sarà sufficiente una stagione per farla tornare a nuova vita.

Facendo questo processo in inverno, tra primavera ed estate potremo vederne i risultati. Come salvare un’orchidea dalla morte usando questa facile tecnica che davvero in pochissimi conoscono, badando a due cose. Sfagno sempre umido e orchidea posta vicino a una finestra luminosa, oltre che lontana da fonte di calore diretta, come termosifoni o condizionatori. Così, quando arriverà la stagione calda, potremo nuovamente sfoggiare l’orchidea con un pizzico di orgoglio in più.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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