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Come riutilizzare le grucce appendiabiti in modo geniale

Le grucce appendiabiti, chiamate anche appendini, omini e con un sacco di altri nomi, servono, ovviamente, ad appendere i vestiti. Eppure si rivelano strutture utilissime anche al di là del guardaroba. C’è chi non ne ha mai abbastanza, e chi invece ne ha l’armadio pieno e non sa più che farsene. Spesso quando iniziano a rovinarsi finiscono nella spazzatura, ma si potrebbero riciclare in modo da renderle di nuovo utili. Ecco come riutilizzare le grucce appendiabiti in modo geniale.

La gruccia a triangolo in filo di ferro

Esistono diversi tipi di gruccia e diversi materiali, una delle tipologie più versatili è quella triangolare in filo di ferro. Sono leggere ed essenziali, si possono riutilizzare con poca fatica.
Se tagliate e distese diventano uncini utili per recuperare oggetti incastrati in posti irraggiungibili, o per sturare gli scarichi. Con un po’ di fantasia, ma sempre poco sforzo, si possono creare oggetti più complessi. Ci si può sbizzarrire piegandole, agganciandole tra loro, rivestendole con nastri di stoffa.

Come riutilizzare le grucce appendiabiti in modo geniale in ogni stanza della casa

Le grucce possono diventare portarotoli e portasciugamani per la cucina e per il bagno. Con le mani si dà loro una nuova forma e con una pinza si pratica un taglio sulla base, vicino a uno dei lati. Di nuovo con l’aiuto della pinza basterà creare due pieghe a uncino ben arrotondate per riagganciare la gruccia dopo l’inserimento del rotolo. Questi porta rotoli si appendono facilmente e si usano per la carta assorbente, la stagnola, la pellicola o la carta da forno.

In bagno possono trasformarsi in porta asciugamani, così come sono, o con l’applicazione di nuovi gancetti lungo la struttura. Sollevando i lati esterni si possono appendere le scarpe ad asciugare. Creando forme ad anello o a zig-zag diventano utili per portare accessori più piccoli, come foulard, cinture, fasce per capelli, eccetera.

Con le giuste pieghe, gli appendiabiti flessibili diventano supporti per coperchi e stoviglie, libri e riviste. In giardino o in balcone potrebbero diventare portavasi da agganciare, o reti per le piante rampicanti, con forme e dimensioni del tutto personalizzabili. Alcuni di questi trucchetti sono fattibili anche con grucce in legno o plastica, basterà qualche attrezzo in più per le eventuali modifiche.

Quelle per gonne e pantaloni

Le grucce per appendere pantaloni e gonne hanno uno o più morsetti a clip. Sono molto comuni quelle con due pinze laterali scorrevoli. Queste pure si possono riutilizzare per appendere asciugamani o strofinacci.
Oppure si trasformano in pratici leggii, dove agganciare fascicoli o libri aperti.
Quando serve un leggio? in tutte le situazioni in cui si hanno le mani occupate. Due esempi nella vita di tutti i giorni riguardano la cucina e l’ufficio.

È utilissimo appendere una ricetta, scritta su un foglio, su una rivista, o su un libro di cucina. Si posizionano le istruzioni in un punto strategico per consultarle mentre si hanno le mani in pasta o si deve mescolare. Oppure quando si deve trascrivere al computer qualcosa di stampato o manoscritto. Se si tratta di un testo lungo, a volte viene il torcicollo. Un trucchetto consiste nel fissare una clip alla cornice del proprio pc, verso l’esterno, e il foglio da cui leggere sull’altra clip. Si ottiene così una sorta di doppio schermo, molto più comodo.

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