Come risparmiare soldi al supermercato riducendo gli sprechi

Negli ultimi anni la produzione di cibo e il mercato hanno subito una notevole mutazione. Si è passati dall’acquisto di prodotti a chilometri zero al trasporto degli alimenti da una Nazione all’altra e da un continente all’altro.

Inoltre, un altro aspetto che incide enormemente sulla trasformazione dei consumi è legato allo spreco alimentare.

Secondo alcune stime della FAO molto del cibo che viene prodotto non arriva neppure sul tavolo dei consumatori. Si stima, infatti, che circa un terzo degli alimenti venga direttamente gettato nella pattumiera.

Ebbene, senza tutti questi sprechi sarebbe possibile sfamare almeno un quarto degli abitanti del pianeta che non dispongono di abbastanza cibo. Ecco come ridurre gli sprechi alimentari permetterà di risparmiare molti soldi.

La Legge n. 166/2016

Il legislatore ha cercato di porre un freno a questi sprechi con la legge n. 166/2016, “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”.

Con questa legge è stata incentivata la donazione di cibo e prodotti farmaceutici non commerciabili per cercare di ridurre gli sprechi.

L’art. 2 della presente legge definisce gli “sprechi alimentari” la quantità di cibo che viene scartato per ragioni estetiche, commerciali o in caso di prossimità della data di scadenza. Si tratta di alimenti che rimangono, però, commestibili sia ad uso umano che animale.

I “donatori” potranno essere sia gli operatori del settore alimentare che gli stessi agricoltori. Si tratta di cessioni a titolo gratuito delle eccedenze dei prodotti agricoli o derivati da allevamento.

I soggetti che potranno ricevere e distribuire il cibo saranno gli enti pubblici e gli enti privati. A patto che perseguano finalità solidaristiche e civiche. A ricevere queste derrate saranno, poi, principalmente le persone indigenti.

L’art. 3 sottolinea, poi, come le eccedenze alimentari non idonee al consumo umano potranno essere cedute per il sostentamento degli animali.

Educazione alimentare

Nessuna legge, però, potrà risolvere il problema più di una buona educazione alimentare. Ecco come risparmiare soldi al supermercato riducendo gli sprechi.

Cercare di fornire ai cittadini, sin dalle scuole primarie, una adeguata educazione alimentare sarà fondamentale per vedere affermarsi modelli di consumo sani. In alcune Paesi si è arrivati a imporre tasse per scoraggiare i consumi alimentari che mettono a rischio benessere e salute.

Ad oggi, infatti, nei Paesi benestanti si nota un’impennata di casi di obesità. Il consumo eccessivo di zuccheri, cibo spazzatura, sale e additivi è alla base di questo problema.

Per una maggior consapevolezza contro lo spreco alimentare sarebbe importante adottare dei comportamenti più attenti. Sia per la salvaguardia della salute che del pianeta.

Innanzitutto, prima di recarsi al supermercato, bisognerà controllare nella dispensa cosa serve realmente. Nel caso in cui si abbiano accumulato grandi quantità di cibo sarebbe preferibile congelarlo.

Infine, prima di gettare nella pattumiera qualcosa poniamoci delle domande. Siamo davvero sicuri che quel cibo, magari scaduto, sia andato a male? Imparare ad annusare e assaggiare prima di gettare è il primo modo per combattere gli sprechi alimentari. Inoltre questo può essere anche un buon modo per risparmiare molti soldi quando ci si reca al supermercato.

Abbiamo visto, dunque, come risparmiare soldi al supermercato riducendo gli sprechi alimentari. Per scoprire qual è il vero costo del cibo che portiamo in tavola si consiglia questa lettura.

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