Come rimuovere un tatuaggio senza dolore

Come rimuovere un tatuaggio senza dolore.

La showgirl Belen Rodriguez cambia accompagnatore e rinnova il ‘tatuaggio di coppia’ senza perdere il buonumore. Già, perché oggi rimuovere definitivamente un tatuaggio è più semplice. Meno doloroso e con un risultato più preciso rispetto anche solo a un anno fa. Sono sbarcati anche in Italia i laser che, per lunghezza d’onda, consentono di ottenere risultati certi e definitivi in poche sedute. Un bel sollievo anche per chi ha voluto un tatuaggio e poi si è pentito. Gli esperti di Salute e Bellezza di ProiezionidiBorsa vi spiegano oggi il funzionamento delle nuove tecnologie in materia di rimozione di tatuaggi. Prima di prenotare una seduta, è meglio accertarsi che il centro scelto abbia una macchina di nuova generazione, per non ritrovarsi cicatrici o brutte sorprese.

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Le tecniche di rimozione tradizionali

Fino a non molti anni fa per rimuovere un tatuaggio ci si affidava a dei trattamenti fai da te. Erano abrasioni dolorose e lunghissime col sale da cucina, che provocavano cicatrici e davano risultati incerti. Poi si è passati alla dermoabrasione, non soddisfacente, anche se effettuata dal medico estetico. Anche qui si usavano delle frese e si provava un alto livello di dolore, senza contare la solita comparsa di lesioni. Anche i primi laser non specifici lasciavano puntualmente cicatrici sulla pelle. E per giunta anche il famoso ‘fantasma del tatuaggio’ vale a dire un alone colorato, indicante la non completa rimozione dei pigmenti.

Laser tradizionali e nuovi laser

Adesso invece si stanno diffondendo dei laser specifici che riducono al minimo gli effetti collaterali. Utilizzano una tecnologia di fototermolisi selettiva che evita il surriscaldamento della pelle. I nuovi laser emettono impulsi che durano pochi nanosecondi. Il tatuaggio sottopelle viene polverizzato in particelle molto piccole che vengono espulse naturalmente dal nostro organismo in poche settimane. Occorrono almeno quattro sedute per un risultato completo: si va insomma dai due ai quattro mesi per rimuovere completamente un tatuaggio. 

Come rimuovere un tatuaggio senza dolore

Durante un primo incontro, i tatuatori valutano accuratamente le caratteristiche del tatuaggio che si vuole rimuovere e soprattutto il tipo di pelle del paziente. Al quale si fornisce una stima sul numero di sedute e sulle tempistiche necessarie per l’eliminazione del disegno e la ‘remise en forme’ della pelle.  Si possono rimuovere sia disegni multicolori che disegni monocolori con un risultato migliore del passato. Sono cancellabili sia l’inchiostro scuro che quelli sovrapposti con presenza di rosso, verde, azzurro, blu. E anche il colore viola, che è notoriamente il più difficile da trattare con il laser tradizionale. La nuova tecnologia è sicura per la pelle, perché non danneggia i tessuti attorno al tatuaggio. Anche la seduta di rimozione, oggi, risulta meno dolorosa rispetto a quelle che offrono i laser tradizionali. 

Gli accorgimenti post-rimozione

Come rimuovere un tatuaggio senza dolore. Anche se la rimozione di ultima generazione è molto meno dolorosa, è utile comprimere la parte trattata. Serve una sacca di ghiaccio secco refrigerante, ma bisogna evitare di bagnare la parte. È indispensabile evitare saune, bagni turchi, massaggi, piscine e soprattutto l’esposizione al sole per alcune settimane. La pelle dove è stato rimosso un tatuaggio risulta sempre molto secca, dunque va idratata e nutrita con cura almeno due volte al giorno. 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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