Come ridurre il consumo di sale con semplici accorgimenti come raccomandato dall’OMS

Un vademecum per capire come ridurre il consumo di sale con semplici accorgimenti come raccomandato dall’OMS.

Con cadenza annuale viene organizzata la “settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale”. A promuovere questa iniziativa è la “World Action on Salt & Health” (WASH), un’associazione con partner disseminati in un centinaio di Paesi di diversi continenti. La finalità che l’associazione si prefigge è il graduale miglioramento della salute delle persone. Il “volano” per arrivare a tanto è la riduzione graduale del quantitativo di sale, che si assume tramite il cibo. A tal proposito, abbiamo già affrontato in un nostro precedente approfondimento il punto relativo al quantitativo massimo giornaliero di sale da assumere. Ora vediamo invece come ridurre il consumo di sale con semplici accorgimenti come raccomandato dall’OMS.

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Le linee guida raccomandate da WASH

Per ridurre il consumo di sale a meno di 5 grammi giornalieri, potrebbe essere più che sufficiente adottare delle abitudini più accurate come le seguenti: 

a) usare erbe, spezie, aglio e agrumi in luogo del comune sale per aggiungere sapore al cibo senza sovraccarico per l’organismo;

b) scolare e risciacquare più volte verdure e legumi in scatola prima della loro assunzione;

c) prediligere frutta e verdura fresca in luogo di quella confezionata/surgelata;

d) controllare accuratamente le etichette prima di procedere con l’acquisto di cibi in scatola o in barattolo per scegliere i prodotti alimentari meno salati.

Nuovi stili alimentari

Oltre alle regole sovra esposte, buona regola sarebbe pure quella di adottare un cambio di paradigma delle abitudine domestiche alle quali, magari, non si riserva mai troppa attenzione. In prima battuta, si potrebbe quindi valutare la graduale riduzione del sale alle ricette cosiddette preferite. In tal modo, si giocherà uno scherzetto alle papille gustative che, prese dall’assaporare la pietenza gradita, potrebbero adattarsi più facilmente a porzioni, via via, meno saporite ma, di certo, più salutari.

Altro escamotage che spesso può rivelarsi assai utile è quello di evitare di mettere in tavola salse varie e condimenti. Della serie: “occhio non vede palato non duole”! Questa graduale assuefazione a minor quantitativi di sale negli alimenti, potrebbe rivelarsi un toccasana anche per i più giovani del nucleo familiare. Perchè si sa, un conto è togliere una cattiva abitudine, tutt’altro è non prenderla affatto. E come dice il detto latino, d’ora in poi, vediamo di fare uso di questo insaporitore gradito al palato, ma sgradito al cuore, solo “cum grano salis”!

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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