Come riconoscere un olio di qualità e non farsi ingannare dal prezzo

L’Italia è uno dei maggiori produttori al mondo di olio d’oliva. Molte delle nostre ragioni donano alle nostre tavole olio di assoluto spessore, gusto e profumo. Con pregevoli varianti da luogo a luogo, grazie a terreni e climi diversi. L’olio, come ricordiamo sempre su queste pagine è un toccasana per la salute: a tavola e nella cura della persona. Tanto da essere stato inserito dall’OMS tra gli alimenti antitumorali e benefici per il cuore. Come riconoscere un olio di qualità e non farsi ingannare dal prezzo è la missione odierna della nostra redazione, grazie anche alla lettura dell’etichetta.

L’etichetta al supermercato

Se non abbiamo la fortuna di avere un fornitore d’olio a km0, cosa che consigliamo in assoluto, prendiamoci allora la briga di imparare a leggere l’etichetta dell’olio in commercio. Dobbiamo prestare particolare attenzione ad:

A) acidità che deve essere contenuta nei valori tra 0,35% e 0,80. Più è bassa, più è salutare l’olio che comperiamo;

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B) perossidi: sono le quantità di ossigeno assorbite dall’olio quando invecchia e rischia di perdere di qualità. Il loro numero non deve superare i 20;

C) polifenoli: sono le famose sostanze benefiche per il cuore e la circolazione. I protagonisti dell’antinvecchiamento del nostro fisico. Scompaiono col passare dei mesi, per cui l’olio novello ne ha molti di più di un olio a lunga scadenza.

L’olio extravergine

Come riconoscere un olio di qualità e non farsi ingannare dal prezzo passa anche dalle caratteristiche della produzione. L’olio deve riposare qualche giorno prima di essere imbottigliato, così da eliminare le impurità e i depositi che si sono formati. La conservazione deve essere fatta in serbatoi senza aria e con una temperatura che superi i 20 gradi. Siccome la luce intacca l’olio, le botti vanno lasciate al buio e in locali asciutti. Attenzione alla clorofilla sintetica, che, soprattutto nell’olio estero, viene aggiunta per promuovere il colore verde del prodotto. Fondamentale che le olive siano sane, belle e non presentino punture di insetti. Se vediamo che la raccolta avviene non al cambio di colore da verde a marrone, non fidiamoci poi di quell’olio, in caso volessimo acquistarlo.

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