Come riconoscere se il sushi è fresco e di qualità col metodo giapponese

Il sushi ha una storia millenaria che inizia in Cina. Ma solo in Giappone, a Tokyo, questa pietanza diventa famosa e conquista il mondo. Anche se oggi ha un aspetto molto diverso dal pesce arrotolato delle origini, il sushi rimane un alimento importantissimo per i giapponesi. Ecco perché solo loro sanno come riconoscere se il sushi è fresco e di qualità col metodo giapponese. Molti esperti sono capaci di riconoscere il pesce fresco solo osservandone alcune caratteristiche. Per i meno esperti, invece, si usa un altro trucco per capire facilmente se il pesce appena servito è davvero buono.

Sappiamo che originariamente il sushi veniva servito in bancarelle, come il nostro cibo di strada. Il riso mischiato al sale veniva utilizzato solo per la conservazione del pesce e non si mangiava. Solo con il passare del tempo e i gusti che cambiavano, il riso diventa parte integrante del sushi. Oggi si accompagna con l’alga nori, una fonte incredibile di vitamina A, C e B12, Omega3 e Sali minerali.

Oggigiorno, nel nostro Paese, i tipi di pesce più usati per il sushi sono il tonno, lo sgombro, il merluzzo, il salmone, la seppia e il polipo. Tutto il pesce deve essere abbattuto per 24-48 ore per Legge. La normativa protegge il consumatore dai patogeni del pesce crudo (come l’anisakis), e dovrebbe consentire una ottima qualità dei prodotti. Ad ogni modo non è possibile avere la certezza della freschezza del pesce, se non sapendone riconoscere le caratteristiche.

Come riconoscere se il sushi è fresco e di qualità col metodo giapponese

Il metodo giapponese per riconoscere il pesce fresco consiste nel toccarlo. Proprio così, bisogna toccarlo con un dito. Dopo aver fatto attenzione al colore del pesce (non deve avere patine e il colore deve essere acceso) e al suo odore (se è pungente il pesce non è freschissimo). Se il dito si attacca alla carne, allora il pesce non è fresco. Stessa cosa se il pesce non risulta compatto e sodo. Appena lo tocchiamo deve infatti tornare immediatamente com’era. È un brutto segno se la forma del dito resta impressa nella carne. Il sushi deve essere servito freddo. Quindi se toccandolo risulta caldo o tiepido, può significare che è stato scongelato qualche giorno prima e quindi che non è fresco.

Consigliati per te