Come riconoscere scampi freschissimi in pescheria, più 2 tecniche facilissime per pulirli velocemente, in maniera impeccabile senza fatica

Oggi è la vigilia di Natale. Questa sera, tutti si riuniranno attorno alla tavola per il tradizionale cenone. Come da regola, si tratta di una cena “di magro” che prevede portate a base di pesce. Infatti, questa mattina, in qualunque città italiana ci saranno lunghissime code fuori dalle pescherie. Tra i pesci più richiesti, citiamo gli scampi. Grigliati o bolliti sono davvero gustosissimi e li possiamo proporre come seconda portata o come antipasto. Ideali nella zuppa di pesce, sono l’ingrediente principale di questo profumatissimo primo piatto raffinato che ci farà fare un figurone. Una cosa è certa: in qualunque modo si abbia intenzione di cucinarli, gli scampi devono essere freschissimi perché altrimenti potrebbero provocare seri danni alla salute.

Come riconoscere scampi freschissimi in pescheria, più 2 tecniche facilissime per pulirli velocemente, in maniera impeccabile senza fatica

Al bancone della pescheria, osserviamo gli scampi. Quelli freschi e appena pescati avranno gli occhi ancora gonfi e neri. Il colore dovrà essere rosa omogeneo e l’aspetto, in generale, lucido. Infine, osservare anche la testa, che dovrà essere intatta. Gli scampi decongelati presentano invece la testa un po’ deformata. Evitare l’acquisto in presenza di macchie scure e/o se la testa è nera. Per un test completo, utilizziamo anche il naso. Gli scampi freschi emanano l’odore del mare. Quelli da evitare, hanno invece un odore acre che ricorda l’ammoniaca. A questo punto, una volta certi di aver portato a casa degli scampi freschissimi, è il momento di pulirli. E quindi, ecco come riconoscere scampi freschissimi in pescheria, più 2 tecniche facilissime per pulirli velocemente, in maniera impeccabile senza fatica.

Primo sistema per pulire gli scampi

Per prima cosa, laviamoli per bene sotto il getto dell’acqua corrente fredda. A questo punto, utilizzando delle forbici da cucina, tagliamo via testa, coda e zampette. Dopodiché, afferriamo lo scampo tenendo la corazza rivolta verso il basso e, sempre con le forbici, tagliamo la cartilagine che si trova sul ventre su tutti e due i lati. Stacchiamola con delicatezza ed estraiamo la polpa. Per facilitare questa operazione finale, possiamo infilare un dito tra la polpa e il guscio per accertarci che la polpa sia del tutto staccata e non si rompa. A questo punto, con un coltellino dalla lama ben affilata, incidiamo il dorso della polpa per eliminare il classico filamento nero. Risciacquiamo nuovamente e procediamo con la ricetta preferita.

Secondo metodo per ricette più scenografiche

Se non vogliamo preparare zuppe o primi piatti, è preferibile servire gli scampi interi. Offriremo così ai nostri ospiti un piatto molto gustoso ma anche bello da vedere. In tal caso, tagliare via solo le zampe, gli occhi e le antenne. Fare quindi un’incisione lungo il dorso della coda per eliminare il filo intestinale nero. Sciacquare e procedere con la ricetta.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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