Come riconoscere l’avvelenamento del cane e come comportarsi

Purtroppo capita spesso che i nostri amici a quattro zampe mangino qualcosa di dannoso per la loro salute. A volte persino veleni, per errore o a causa di malintenzionati. In ogni caso, è necessario sapere come riconoscere l’avvelenamento del cane e come comportarsi. Infatti più tempestiva sarà la reazione del padrone, maggiori saranno le possibilità di sopravvivenza del cane.

I veleni più comuni

Al mondo esistono migliaia di veleni, ma quelli più comuni sono solamente 5. Nel momento in cui il cane ingerisce uno di questi, avrà dei sintomi specifici che sarà utile riconoscere per sapere se e come intervenire. Anche l’aspetto del veleno stesso rimasto per terra o nella bocca del cane potrebbe suggerirci la sua tipologia. Vediamo quindi insieme i 5 veleni più comuni e i loro sintomi.

Stricnina

Questo veleno si presenta come una polvere bianca e non esiste antidoto. Ciò non vuol dire che il cane non abbia speranze, ma che sarà necessario l’intervento tempestivo di un veterinario con una lavanda gastrica. I sintomi sono: agitazione, contrazione e in alcuni casi convulsioni. Questi si presentano pochi minuti dopo l’ingerimento. Questo veleno può risultare il più letale della lista.

Metaldeide

La metaldeide ha l’aspetto di piccoli pellet azzurro-verdi. Anche in questo caso non esiste antidoto, ma se il cane sopravvive alle 24/48 ore successive alla lavanda gastrica probabilmente sopravvivrà. I sintomi si presentano dopo 1 o 3 ore. Il cane avrà contrazioni muscolari involontarie, rigidità delle zampe e la testa potrebbe rimanere leggermente inclinata. Gli occhi potrebbero cominciare a muoversi in modo anormale e le pupille spesso si dilatano. La metaldeide può anche provocare vomito e diarrea maleodoranti.

Organofosforici e Carbammati

Questi veleni vengono usati come pesticidi e sono quindi più comuni e si presentano con varie forme. Esistono degli antidoti, ma l’intervento immediato del veterinario è comunque necessario. I sintomi appaiono dopo 15 minuti o un’ora e alcuni non sono molto diversi dai precedenti. Ritroviamo infatti tremori e convulsioni e diarrea maleodorante, stavolta però dall’aspetto mucoso. Il cane comincerà anche a salivare in maniera anormale e le pupille si restringeranno. Questi sintomi potrebbero però non presentarsi sinché il cane non mangia, dal momento che il cibo potrebbe attivare il veleno.

Rodenticidi

Il veleno per topi è sicuramente il più comune e ha l’aspetto di grani, polvere o paste di colori diversi. La caratteristica di questo veleno è la sua proprietà anticoagulante, che può quindi causare emorragie interne. Alcune però creano dei sintomi visibili da 48 sino alle 72 ore dopo. Il cane apparirà abbattuto e senza appetito. Spesso appaiono anche puntini e macchioline rosse sulla pancia o anche nella bocca. Purtroppo i rodenticidi possono anche causare perdite di sangue dal naso o insieme a pipì e feci.

Cosa fare se si notano questi sintomi

Ora che abbiamo capito come riconoscere l’avvelenamento del cane vediamo come è meglio comportarsi.

Se abbiamo visto il cane ingerire qualcosa di sospetto è essenziale cercare di farlo vomitare. I veterinari consigliano infatti di portare sempre con sé una bustina di sale. Basta infatti costringere il cane a ingerirlo e questo causerà il vomito, liberandolo così dalla sostanza indesiderata. Ciò non vuole però dire che si può tornare tranquillamente a casa. È infatti comunque importante portare il proprio amico direttamente dal veterinario.

Ecco quindi spiegato come riconoscere l’avvelenamento del cane e come comportarsi.

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