Come recupero i soldi dell’assegno circolare

Sappiamo che l’assegno circolare equivale a contante. Allora se ne emetto uno, ma poi non lo incassano, come recupero i soldi dell’assegno circolare? Sappiamo che l’assegno circolare è richiesto in caso di acquisto di immobili perché non è negoziabile, non è trasferibile. Se non è negoziabile come posso poi riaccreditare la somma sul mio conto se, per esempio, l’acquisto dell’immobile salta?

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Data la particolarità della questione è intervenuta la Corte di Cassazione che ha ricordato i seguenti punti.

Intanto l’azione per il riaccredito della somma deve essere promossa contro la banca entro tre anni dal giorno in cui l’assegno è stato emesso.

Scaduti i tre anni l’assegno deve essere versato in un apposito Fondo che ha lo scopo di indennizzare le vittime di frodi finanziarie.

Un’altra cosa che potete fare se l’assegno circolare non è stato riscosso è togliere il mandato alla banca che lo ha messo. Se revocherete il mandato alla banca entro tre anni dal giorno di emissione dell’assegno l’istituto sarà tenuto a riaccreditarvi la somma. Infatti non sarà ancora scattato l’obbligo di versare l’assegno sul Fondo per le vittime delle truffe.

Come recupero i soldi dell’assegno circolare

Se invece sono già decorsi tre anni dall’emissione è possibile chiedere il rimborso della somma al Fondo medesimo. Stavolta il termine è più lungo, pari a 10 anni. Infatti si tratta di una normale azione di restituzione cui si applica la prescrizione ordinaria decennale.

I 10 anni decorrono da quando terminano i 3 anni oltre i quali la somma si accredita sul Fondo. In totale, quindi, dal giorno dell’emissione dell’assegno circolare avete 13 anni per recuperare la vostra somma.

Vi ricordiamo anche che il Fondo di cui sopra è gestito dalla Consap, che gestisce anche il Fondo di garanzia per le vittime della strada. Istituto, quest’ultimo, di cui vi abbiamo già parlato in caso di sinistro auto con veicolo non identificato.

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