Come pulire le cozze velocemente e capire se sono buone senza correre dei rischi

Il pesce è un alimento che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole. Questo perché molti prodotti che il mare ci offre sarebbero ricchi di acidi grassi Omega 3, essenziali per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Da non sottovalutare anche la presenza del fosforo, che avrebbe la capacità di proteggere la memoria, mentre il calcio aiuterebbe le ossa. Insomma, i prodotti ittici sarebbero molto consigliati per l’alimentazione dei grandi e dei bambini, perché ricchi di vitamine e minerali.

Non solo pesce azzurro, spigole e orate, anche i molluschi sono alimenti molto gettonati. La maggior parte di questi animali sono di piccole dimensioni e protetti da un guscio (cozze, vongole, fasolari, ecc.). Ma anche polpi, calamari, seppie, fanno parte della categoria dei molluschi. Questi prodotti sono caratterizzati, invece, dalla presenza di tentacoli.

Le cozze, in particolare sono prodotti utilizzati in tutta la Penisola. Facili da preparare, saporiti e che costano poco. Sono caratterizzati da due gusci a forma di goccia, di colore nero con delle sfumature violacee. Al loro interno è contenuto il mollusco.

Come pulire le cozze velocemente e capire se sono buone senza correre dei rischi

Possiamo preparare le cozze in vari mondi, ma è sempre necessario dedicare qualche minuto alla pulizia dei loro gusci.

Per compiere questa operazione, dobbiamo armarci di paglietta o di uno spazzolino dalle setole dure. Cominciamo eliminando manualmente la barbetta e con il dorso di un coltello grattiamo via le incrostazioni. La paglietta, invece, ci servirà per eliminare tutte le impurità dal guscio.

Ma le nostre nonne raccomandano anche un altro metodo per pulire le cozze. Più facile e veloce del precedente. Ci serviranno solo del sale grosso e un sacchetto di plastica. Trasferiamo le cozze in una ciotola e laviamole sotto l’acqua corrente. Ora inseriamole nel sacchetto di plastica con il sale grosso. Non ci resta che sfregare per qualche minuto. Terminata l’operazione, sciacquiamole, eliminiamo il bisso (la barbetta) e assicuriamoci che siano completamente pulite.

Ora le nostre cozze sono pronte per essere cucinate.

Come riconoscere se sono andate a male

Nelle righe precedenti, abbiamo visto come pulire le cozze velocemente. Ma prima di prepararle è necessario capire se sono fresche e di buona qualità.

Controlliamo sempre che i loro gusci siano completamente intatti, chiusi e di un colore brillante. Quelle già aperte o con la conchiglia rotta, vanno buttate via. Facciamo attenzione anche all’odore. Un prodotto fresco deve presentare un profumo gradevole e salmastro, tipico del mare.

Controlliamo che la retina che conserva le cozze, sia integra, sigillata e munita di etichetta. Infine aprendo le due valve, assicuriamoci che il mollusco sia attaccato al guscio.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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