Come prelevare soldi dal conto corrente cointestato del defunto

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Grazie alla consulenza degli Esperti di ProiezionidiBorsa capiremo come prelevare soldi dal conto conto corrente cointestato del defunto. Gli eredi legittimi hanno diritto alla spartizione delle somme di denaro in giacenza sul conto e di eventuali depositi e fondi. Non possono tuttavia effettuare operazioni bancarie di alcun tipo prima che avvenga la designazione degli eredi cui spetta l a titolarità dei beni del defunto. L’istituto bancario presso cui il defunto era intestatario di conto procede al blocco dello stesso nel momento in cui riceve la notizia del decesso.

In alcune circostanze tuttavia si ha stringente necessità di prelevare una parte id liquidità per onorare il pagamento di alcune spese. Si pensi ad esempio alla necessità di sostenere i costi della cerimonia funebre e le spese di tumulazione, Nell’articolo “Come fare a prelevare soldi dal conto corrente del defunto per pagare il funerale” la Redazione spiega la procedura per effettuare prelievi. Il blocco del conto corrente del defunto rappresenta una forma di tutela per gli eredi. Ciò perché effettuare prelievi dal conto del defunto da parte di un solo erede ovviamente presta il fianco ad ipotesi di appropriazioni indebite e di intenzionali decurtazioni.

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Quando tuttavia ci si trova in presenza di cointestazione come si procede? Il coniuge o il cointestatario può comunque emettere bonifici e movimentazioni sul conto? Vediamo dunque quale procedura si segue in tali casi e come prelevare soldi dal conto corrente cointestato del defunto.

Come prelevare soldi dal conto corrente cointestato del defunto

Conviene anzitutto sgomberare il campo da eventuali pretese di possesso da parte del cointestatario. Al momento del decesso di un intestatario la cointestazione non prevede che il cointestatario superstite diventi proprietari della giacenza del defunto. Si conferma difatti la titolarità delle somme in giacenza solo nella misura del 50% per cui la parte residuale confluisce nella successione. Chi preleva soldi dal conto del defunto rischia inoltre di perdere alcune fondamentali libertà. Secondo quanto statuisce l’articolo 527 del codice civile non può più rinunciare all’eredità chi preleva indebitamente somme di denaro.

Ciò perché i prelievi dopo il decesso equivarrebbero a occultamento e sottrazione di un parte del patrimonio del defunto. Per prelevare denaro dal conto cointestato senza doverlo restituire agli altri eredi occorre dimostrare che ciò coincide con la volontà del defunto. In altri termini bisogna fornire specifiche prove, come ad esempio una scrittura privata, che attesti la donazione al cointestatario del denaro sul deposito bancario. In assenza di documenti comprovanti le volontà del defunto il cointestatario dovrà restituire la quantità di denaro perché essa confluisca nuovamente nei beni da dividere.

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