Come pagare meno soldi in bolletta con una semplice autocertificazione

È possibile pagare IVA ridotta al 10% sulle bollette di energia elettrica dei condomini. La condizioni è che la fornitura deve essere ad uso esclusivo di servizio delle abitazioni residenziali. Lo sconto è previsto anche per i negozi del fabbricato ma a determinate condizioni. I chiarimenti arrivano dall’Agenzia delle Entrate. Analizziamo nel dettaglio come pagare meno soldi in bolletta con una semplice autocertificazione.

IVA ridotta al 10% sulle bollette

L’istante chiedeva all’Agenzia delle Entrate se le bollette, riguardanti le parti comuni, siano assoggettate all’IVA al 10%. In particolare, le bollette di riscaldamento, illuminazione e servizio di parti comuni. Inoltre, l’istante precisava che nell’edificio c’erano alcuni negozi completamente indipendenti esclusi dalle spese condominiali.

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L’Agenzia delle Entrate ha risposto con l’interpello n. 142/2021. La risposta è positiva.

Il Fisco specifica che l’agevolazione dell’IVA ridotta al 10% per la prestazione di energia elettrica spetta per uso domestico. Inoltre, chiarisce che il condominio può considerarsi “esclusivamente residenziale” con l’applicazione dell’IVA del 10% sulle bollette energetiche.

Come pagare meno soldi in bolletta con una semplice autocertificazione

Il Fisco considera corretta la procedura effettuata dall’istante per ottenere lo sconto. Infatti, l’istante ha inviato alla società fornitrice di energia una semplice autodichiarazione sostitutiva rilasciata dall’amministratore di condominio.

L’Agenzia delle Entrate precisa che la responsabilità è ferma a carico del cedente.

Inoltre, esiste un altro sconto sulle bollette di utenza domestica ed è accreditato direttamente in bolletta in modo automatico. La condizione per fruire dell’agevolazione è il possesso di un ISEE aggiornato. L’ISEE deve essere non superiore a 8.265 euro per le famiglie in stato di difficoltà economico.

La novità del 2021 è che non bisogna fare domanda, infatti l’importante è che l’ISEE sia aggiornato. L’ente potrà recepire i dati direttamente dalla banca dati. L’INPS invierà automaticamente tutte le informazioni al SII (Sistema Informativo Integrato) per poter individuare le famiglie con difficoltà economiche che hanno diritto al beneficio.

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