Come ottenere il rimborso per gli abbonamenti a palestre e teatri dopo il nuovo DPCM

Brutte notizie per gli sportivi e gli amanti della cultura. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un nuovo decreto che ripropone una situazione simile a quella di marzo. Infatti da oggi, lunedì 26 ottobre, tutte le palestre, le piscine, i teatri e i cinema saranno chiusi. Questo scenario si protrarrà fino al 24 novembre. Chi aveva approfittato delle riaperture per tornare ad allenarsi o a godersi uno spettacolo, si chiede cosa succederà al proprio abbonamento. Ecco come ottenere il rimborso per gli abbonamenti a palestre e teatri dopo il nuovo DPCM.

Piscine, palestre e impianti sportivi

Come ottenere il rimborso per gli abbonamenti a palestre e teatri dopo il nuovo DPCM? Per rispondere a questa domanda, è necessario tornare al Decreto Rilancio. La norma chiariva i diritti dei clienti di piscine, palestre e ogni tipo di impianto sportivo. Nel caso in cui non avessero potuto usufruire dei servizi già pagati a causa del primo lockdown, potevano chiedere un rimborso. Unico requisito era mostrare il titolo di acquisto, ovvero il contratto di abbonamento. In alternativa al rimborso, il gestore dell’impianto sportivo poteva emettere un voucher.

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Questo era utilizzabile entro un anno dalla fine delle restrizioni. In molti però si sono chiesti come comportarsi nel caso in cui non volessero più tornare in palestra. In questa circostanza, le associazioni dei consumatori consigliano di chiedere il rimborso. Se il gestore della palestra o della piscina non accetta, si rende necessario inviare una raccomandata o una pec di messa in mora.

Il caso dei concerti e altri spettacoli

Leggermente diverso il caso di concerti e altri tipi di spettacoli. L’organizzatore dell’evento può emettere un voucher di importo pari al biglietto già pagato, di cui non si è potuto usufruire. Non è possibile, però, obbligare il titolare del voucher a utilizzarlo per il concerto di un artista diverso. Se la prestazione dell’artista originariamente previsto viene cancellata, o rimandata a una data successiva alla validità del voucher, l’organizzatore deve provvedere immediatamente al rimborso.

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