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Come ottenere giustizia nei confronti di banche e Poste Italiane anche senza avvocato 

Quante volte sarà capitato di avere problemi con la propria banca, ma i costi e i tempi di giustizia ci hanno fatto demordere? Non tutti sanno che però che, per risolvere una controversia in tempi brevi e a basso costo, ci si può rivolgere all’Arbitrato Bancario Finanziario.

Il team di Proiezionidiborsa, illustra, quest’oggi, ai propri Lettori cos’è l’ABF, ma soprattutto come ottenere giustizia nei confronti di banche e Poste Italiane anche senza avvocato. Vedremo, quindi, in pochi minuti come e quando fare ricorso all’Arbitrato Bancario Finanziario.

L’ABF è un sistema di risoluzione delle controversie che possono sorgere tra cliente e banca, altri intermediari finanziari e persino Poste Italiane. Ovviamente, in materia di operazioni servizi bancari e finanziari. È stato istituito nel 2009, in virtù dell’art. 128-bis del TUB, la Banca d’Italia ne cura il funzionamento e l’organizzazione.

Cosa fare prima di presentare il ricorso

Possono sottoporsi all’ABF controversie sorte dal 2009 in poi, mentre a partire dall’01.10.2022 soltanto controversie sorte fino al sesto anno precedente all’anno del ricorso. Si può ricorrere per servizi bancari e finanziari fino a euro 200.000, se si chiede una somma di denaro. Diversamente, per accertare obblighi o diritti, senza limiti di importo.

Prima di adire l’ABF, è necessario proporre un reclamo scritto alla banca, che deve rispondere nel termine di 60 giorni. Qualora la banca non risponda o si ritenga non soddisfacente la risposta, si potrà adire l’ABF entro e non oltre 12 mesi dal reclamo.

Prima di presentare il ricorso, vanno versate euro 20 come spese, nel seguente modo:

  • tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato a Banca d’Italia – Segreteria tecnica dell’Arbitrato finanziario;
  • versamento sul conto corrente postale intestato a Banca d’Italia – Segreteria tecnica dell’Arbitrato finanziario;
  • in contanti presso tutte le Filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico.

Come ottenere giustizia nei confronti di banche e Poste Italiane anche senza avvocato

A questo punto si può partire con il ricorso. Esso si deve inviare telematicamente, tramite il portale online dell’ABF, accedendo all’Area Riservata, e seguendo la procedura guidata.

È previsto l’invio cartaceo solo in determinati casi specificati dall’ABF. Sarà necessario, poi, controllare periodicamente l’Area per vedere se ci sono richieste di integrazioni o azioni da svolgere. Il ricorso viene poi trasmesso all’intermediario finanziario, il quale, entro 30 giorni, dovrà trasmettere le proprie controdeduzioni all’ABF.

Il cliente, una volta ricevute le controdeduzioni, avrà 25 giorni per trasmettere una sola memoria di replica. La banca potrà, poi, trasmettere una controreplica entro e non oltre 15 giorni dalla ricezione.

L’ABF comunicherà alle parti la chiusura del fascicolo ed entro 90 giorni, l’esito della controversia. Termine che potrà essere prorogato ove la controversia sia particolarmente complessa.

Ecco come ottenere giustizia nei confronti di banche e Poste Italiane anche senza avvocato, in poco tempo e con minime spese.

 

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