Come non perdere il reddito di cittadinanza grazie ad quest’altro tipo di modello ISEE

Le cause ostative che impediscono il rilascio del reddito di cittadinanza in favore del cittadino possono essere molte e differenti. In questi giorni si parla spesso di rinnovo dei dati ISEE al fine di non interrompere la continuità del trattamento. A tale rinnovo, purtroppo, a volte coincide una rilevazione di reddito troppo alta per l’inclusione nella rosa dei beneficiari del sussidio. Tuttavia, cosa accade se nel 2020 si è verificata una forte riduzione del reddito che non compare nell’ISEE 2021? Esistono dei casi in cui è possibile presentare un modello ISEE aggiornato alla situazione più recente che considera la riduzione del reddito. Vediamo di seguito come non perdere il reddito di cittadinanza grazie ad quest’altro tipo di modello ISEE e in quali casi è applicabile la regola.

Cosa fare se il reddito 2020 ha subito una forte riduzione rispetto a quello del 2019

È molto ampia la platea dei beneficiari che a gennaio potrebbe giungere alla stazione terminale di percezione del reddito di cittadinanza. Come ha più volte chiarito l’INPS, la conferma del beneficio sottostà agli indicatori del modello ISEE 2021. In base a quanto dispone il D.L. n. 34/2019, i dati che attualmente confluiscono nell’ISEE 2021 riguardano l’anno di imposta 2019. Tuttavia c’è chi, nel frattempo, potrebbe aver subìto una netta riduzione del reddito nell’anno 2020.

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In tal caso, l’ISEE 2021 non descriverebbe realisticamente la più recente situazione economico-reddituale dell’interessato comportando una possibile esclusione dal beneficio. Cosa fare in circostanze simili? Una soluzione la offre un altro tipo di modello ISEE, ossia l’ISEE corrente. Ecco come non perdere il reddito di cittadinanza grazie ad quest’altro tipo di modello ISEE. Il modello ISEE corrente, a differenza di quello ordinario, prende a riferimento la condizione reddituale degli ultimi 12 mesi. Ma vediamo bene chi può presentarlo e a quali condizioni.

Come funziona l’ISEE corrente e in quali casi può essere utile per non perdere il reddito di cittadinanza

Le famiglie che possono presentare l’ISEE corrente sono quelle che risultano già in possesso di ISEE ordinario 2021. Il modello corrente è richiedibile nei casi in cui: la famiglia abbia subìto una variazione della situazione reddituale complessiva superiore al 25%; oppure, qualora vi sia stata una variazione o interruzione lavorativa o previdenziale, ad esempio la perdita dell’impiego nel 2020. Pertanto, quelle famiglie che hanno assistito ad un peggioramento delle condizioni reddituali del nucleo nel 2020, potrebbero presentare l’ISEE corrente per non perdere il reddito di cittadinanza.

Se, presentando l’ISEE corrente, si rientrasse nelle soglie che prevede il beneficio al reddito di cittadinanza, allora si potrebbe fruire del sussidio. Ricordiamo che la validità dell’ISEE corrente è di 6 mesi a differenza dell’ISEE ordinario che ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in corso. Questo significa che tale modello ISEE si dovrà ripresentare allo scadere dei termini per evitare che il pagamento RdC venga bloccato. In questa maniera si potrà effettivamente fruire del sussidio economico a patto che tutti i requisiti siano presenti. Ecco dunque come non perdere il reddito di cittadinanza grazie ad quest’altro tipo di modello ISEE.

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