Come liberarsi dei debiti se non si hanno abbastanza soldi

Tutti hanno debiti, maggiori o minori. Le famiglie sono ormai abituate a comprare mediante prestiti o pagamenti rateali. Può succedere però di perdere di vista la somma delle varie rate.

In quel caso come si può liberarsi dei debiti se non si hanno abbastanza soldi per pagare tutto? La battaglia non è persa. Basta sfruttare gli strumenti che il diritto offre.

Per prima cosa può essere utile trasformare i tanti piccoli prestiti contratti in uno solo. In questo modo sarà più facile tenere sotto controllo una sola rata da pagare e verificare che il suo importo non sia eccessivo rispetto alle entrate.

Quindi può essere utile chiedere un prestito per pagare tutti i debiti in una sola volta. Le varie rate che hanno confuso la contabilità della famiglia adesso spariranno. Al loro posto una sola rata mensile per il prestito da rimborsare. Al momento della negoziazione del prezzo basterà pattuire una rata che sia sostenibile rispetto allo stipendio.

Come liberarsi dei debiti se non si hanno abbastanza soldi

In alternativa esiste anche il prestito cambializzato. È esattamente lo stesso principio appena illustrato. Cambia solo la modalità di rimborso del prestito che abbiamo richiesto.

Nel primo caso il rimborso del prestito alla banca avviene con rate addebitate direttamente sul conto corrente. Invece, in questo caso, la restituzione avviene mediante cambiali che vanno a scadenza una ogni mese. Questa seconda modalità è adatta alle persone che non hanno grossi stipendi che entrino sul conto corrente. Per loro anche l’addebito diretto della rata sul conto può rischiare di far finire il conto in rosso.

L’ultimo metodo che suggeriamo consiste nel fare ricorso alla legge sulla crisi da sovraindebitamento. È previsto dalla Legge n. 3 del 2012. Il fatto che se ne sia addirittura occupata una legge dimostra che il problema del sovraindebitamento è molto diffuso tra le famiglie italiane.

Questa procedura consiste semplicemente nel pagare solo una parte dei propri debiti. La decisione non viene presa direttamente da creditore e debitore, ma di fronte al giudice.

Si tratta, infatti, di una procedura giudiziale che consente alle due parti in causa di raggiungere un accordo simile a quello che si ottiene in caso di fallimento. Anche in questo caso si valutano le reali possibilità del debitore di far fronte ai propri debiti e si stabilisce la percentuale in cui i vari debiti possono essere soddisfatti.

Per i creditori la procedura non è del tutto soddisfacente perché una parte del loro credito sarà perso per sempre. Riusciranno, tuttavia, a salvarne una parte.

 

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