Come le pere al mosto di vino rosso diventano un fresco e profumato dessert 

Ecco come le pere al mosto di vino rosso diventano un fresco e profumato dessert. Sicuramente tutti ci saremo trovati a gustare il trionfo di sapori, colori e profumi che sprigionano le pere al cioccolato. Forse un po’ meno consueta è la possibilità di degustare il vino rosso con le pere. Se poi, anziché di vino, si dovesse passare al mosto di uva, la cosa potrebbe farsi ancora più difficile. Ma questa è la stagione dell’uva e quindi avventuriamoci a parlare anche di mosto. E vediamo come le pere al mosto di vino rosso diventano un fresco e profumato dessert.

Preparazione della frutta

Il primo passaggio da fare è scegliere la qualità di frutta da far bollire con il mosto. Tra le varie opzioni, la pera è il frutto che sembra sposarsi meglio, sia con la cottura sia con l’assorbimento del vino. Quindi  non resta che scegliere la qualità di pera da lasciar “mantecare” nel mosto. Vanno bene tutte le specialità dalla polpa soda e che mantengono tonicità in fase di cottura. Quanto a maturazione, le pere non troppo mature sono da preferire. Fatte queste scelte, basterà sbucciare le pere, tagliarle in spicchi e privarle dei semi. Per poi immergerle nella pentola dove avete versato precedentemente versato il mosto.

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Cottura e profumazione

Per un quantitativo di 4 pere di medie dimensioni, andranno considerati dai 5 ai 6 bicchieri di mosto di uva e 2 bicchieri di acqua. La cottura delle pere nel mosto dovrà procedere a fuoco moderato finché il liquido non comincerà a rapprendersi e la polpa delle pere ad ammorbidirsi. Per rendere più profumato il tutto si potrà aggiungere qualche scorza di limone o arancia e una stecca di cannella.

Se poi assaggiando di tanto in tanto, si dovesse gradire un gusto ancora più morbido, si potrà anche aggiungere dello zucchero di canna. Una volta che le pere saranno arrivate al punto giusto di cottura, andranno tolte dal fuoco e messe a raffreddare in frigorifero. Al momento di servire basterà disporre i singoli spicchi in delle coppette con a corredo dell’anice stellato. Una coreografia sapiente per un gusto sublime e dai profumi che ricordano molto il vin brulè.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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