Come lavare cappotti, maglioni, pigiami e tessuti di pile rendendoli più morbidi e senza rovinarli

Il polar-fleece, conosciuto in Italia con il nome pile, è un tessuto sintetico di origini recenti e di largo consumo.
Pigiami, coperte, felpe, pantaloni sono realizzati con questa tipologia di materiale che conta, tra le sue innumerevoli qualità, quella di tenere al caldo.
Il suo uso commerciale deriva anche dal fatto che presenta diversi fattori di convenienza rispetto alla lana.
È infatti lavabile in lavatrice, molto più economico e non si restringe durante l’asciugatura.

L’importanza della conoscenza del materiale

Ma il pile non è soltanto costituito da fibra sintetica ricavata dal poliestere. Ciò che lo rende una delle principali scelte nel commercio è anche la sua vestibilità.
Infatti, attraverso l’aggiunta dell’acrilico e dell’elastane risulta anche più elastico e, dunque, facilmente indossabile. Il suo volume e la sua morbidezza sono ottenuti attraverso una particolare lavorazione a maglia.
Ma come lavare cappotti, maglioni, pigiami e tessuti di pile?
Proprio per la sensazione che dona, si pensa che questo tessuto sia molto delicato. Da ciò deriva il timore di rovinarne la consistenza attraverso lavaggi sbagliati.

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Prima regola: non bisogna mischiare i tessuti.
Nel caso in cui si lavi il pile con il cotone potrebbe poi presentare innumerevoli pelucchi e risulterebbe meno morbido. Con la lana invece, proprio per la necessità di lavaggi e per la differente consistenza, si rischierebbe di rovinare entrambi i tessuti.

Inoltre, bisogna sempre associare i colori. Di fatti, avendo una percentuale di colore diversa, questa rischierebbe di mischiarsi durante la centrifuga della lavatrice e macchiarli. Che spreco sarebbe rovinare una bella e soffice coperta bianca in pile con delle macchie della felpa rossa o del pantalone nero?

Come trattare il pile durante il lavaggio e l’asciugatura

Nel caso in cui si scelga di lavare i capi in pile a mano sarà necessario lavarli con un’acqua che vanta una temperatura tiepida e al di sotto dei 18 gradi. Si può anche lasciarli a mollo in acqua, ma non per più di 30 minuti. Inoltre è opportuno non strizzarli troppo.
Per lavare i capi in lavatrice il sapone deve essere estremamente delicato, anche se concentrato.
Occhio anche alla tipologia di lavaggio: deve essere delicato e con una temperatura bassa.
Per farli asciugare l’ideale è quello di stenderli all’area aperta e lontano dalla luce diretta del sole.
Nel caso in cui non si disponga di un giardino o di uno stendino all’aperto, i capi devono essere stesi lontano di fonti di calore.
In asciugatrice bisogna seguire le modalità indicate dalle istruzioni della macchina.

Questi piccoli dettagli consentiranno al pile di mantenere integre le sue qualità e, soprattutto la sua morbidezza.
Attraverso questo articolo si è scoperto come lavare cappotti, maglioni, pigiami e tessuti di pile rendendoli più morbidi e senza rovinarli.

Manca solo l’ultimo trucco: durante il lavaggio si può aggiungere qualche goccia di ammorbidente.
Se utilizzato con parsimonia donerà un tocco in più di sofficità e garantirà un ulteriore comfort sia indossando tali capi, sia avvolgendosi con una calda coperta di pile.

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