Come investire sui mercati con i pericoli dell’inflazione, della sopravvalutazione, delle crisi e di un’eventuale forte correzione?

C’è preoccupazione per il futuro e le incognite sono tante ma vogliamo iniziare questo breve report con una frase di Seneca “non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Oggi tratteremo come investire sui mercati con i pericoli dell’inflazione, della sopravvalutazione, delle crisi e di un’eventuale forte correzione. Queste sono le problematiche di cui si discute nelle ultime settimane, ma procediamo per gradi.

Un giorno, nel corso una tavola rotonda mi sono rivolto alla platea facendo la seguente domanda: “con che probabilità un mercato che scende poi tornerà a salire?”. Le risposte sono state diverse, ma la percentuale più alta indicata è stata del 70%.

Pazzesco, le persone, non sanno che nel 100% dei casi a rialzi seguono ribassi e a ribassi seguono rialzi! L’incognita, se vogliamo chiamarla così, è solo il tempo di durata delle varie fasi.

Ma se consideriamo la durata media (intorno ai 5 anni) di un ciclo economico mondiale, che passa da una fase di recessione/rallentamento a una di espansione, possiamo avere un’idea della durata media di un ribasso/rialzo dei mercati.

Oggi torniamo su un argomento che abbiamo già trattato nei mesi precedenti.

Nel mese di gennaio di quest’anno abbiamo  iniziato un piano di investimento di diecimila euro al mese sull’indice azionario mondiale, come spiegato dettagliatamente in questo articolo, che invitiamo a leggere/rileggere.

Di seguito la nostra previsione per il decennio 2021/2030:

frattale decennaleCome investire sui mercati con i pericoli dell’inflazione, della sopravvalutazione, delle crisi e di un’eventuale forte correzione?

Quindi, come continuare ad investire? Non dobbiamo far altro che continuare a comprare ogni mese come spiegato. Se il mercato azionario mondiale ci darà la grande opportunità di subire un ribasso del 15/20% o meglio ancora del 30% nel periodo di accumulazione, aumenteremo i nostri acquisti. A quel punto potremmo anche decidere di chiudere l’intero piano comprando con tutta la somma che abbiamo stanziato per l’investimento.

In sostanza e questo il Lettore ne deve avere coscienza, in parole semplici i mercati si muovono così:

Il PIL mondiale, ovvero la ricchezza che si produce, è un grafico che cresce, ma ci sono fasi di alti e bassi che si alternano. In un decennio i mercati azionari mondiali salgono con probabilità superiori all’80% e con rendimenti di media intorno all’11% all’anno.

Chi compra nei primi 3 anni del nuovo decennio ha probabilità superiori all’80% di portare a casa rendimenti elevati nei successivi 7 anni.

Perchè questo?

Analizzando le serie storiche dal 1898 ad oggi, il minimo di un decennio si forma nei primi 2 anni, al massimo il primo trimestre del terzo anno ed il massimo, fra il nono ed il decimo anno. Questo con probabilità superiori all’80%. Inoltre, ogni volta che si effettua un investimento a 10 anni sull’indice azionario mondiale, le probabilità sono state superiori all’80% di ottenere un rendimento positivo. Quindi attenderemo nel nostro caso, rendimenti positivi per l’investimento del 2021 nel 2031, nel 2032 per il 2022, e nel 2033 per il 2023. Questo nell’ipotesi peggiore. Nell’ipotesi migliore, e se si ripete quello che è successo nei decenni precedenti, se nei primi anni (fra il 2021 ed il primo trimestre del 2023) si formerà anche stavolta il minimo del decennio, i nostri guadagni potrebbero diventare davvero interessanti.

A questo punto, chediamo al Lettore: è così importante sapere come andrà l’inflazione, cosa decideranno le Banche centrali, cosa succederà domani, cosa dice Powell? Quali saranno i dati economici della prossima settimana?

No, a parer nostro non è importante. Quello che conta, come spiegato nei paragrafi precedenti,  è l’asset allocation e il tempo. Sono le cose più importanti da sapere per chi vuole investire i soldi con le probabilità a favore.

E poi c’è da sapere un’altra cosa e non dimenticarla MAI: gli investimenti a 20 anni hanno probabilità superiori al 90% (si avvicinano molto al 100%) di portare a rendimenti positivi. Sui mercati azionari, vanno investiti sempre e solo quei soldi che serviranno fra 10/15 o 20 anni.

Poi può capitare che dopo 1/2, 3 o 5 anni si ottengano rendimenti straordinari ma non bisogna ragionare su questa ipotesi a priori. Questo accade infatti spesso quando si compra sui forti ribassi.

Non c’è altro da sapere.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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