Come investire in materie prime contro la volatilità

Crolli e rialzi. Repentini entrambi. Questa non è altro che volatilità. Difficile da gestire? Forse, per questo può essere utile sapere come investire in materie prime contro la volatilità

Wall Street crolla per la seconda volta questa settimana. Tanto da far scattare i circuit breaker, cioè qui blocchi agli scambi che durano 15 minuti. Ed è appena giovedì.

La situazione

Quando mancano 15 minuti alle 16 (ora italiana) la situazione sui mercati vede sull’S&P 500 un passivo del 6,6%, il Nasdaq addirittura del 7,2% mentre il Dow arriva a -6,2%. E per l’Europa la situazione è anche peggiore, Italia in testa. Nello stesso momento, infatti, si registra un -11% per Piazza Affari mentre a Parigi si arriva a -10,3%, Francoforte a -9,9% e Londra a -9,3%.

Parola d’ordine: cautela

L’orso è tornato in scena dopo 11 anni. Ma non è stato il solo il coronavirus a creare questo. Nemmeno con la collaborazione di un petrolio che con il Wti veleggia pericolosamente vicino ai 30 dollari al barile (31,22 per la precisione). Il tutto mentre il Brent si attesta a 33,5 dollari. A far paura è anche una Bce che ha deluso le attese proclamando misure di stimolo che si sono limitate ad un acquisto di 120 miliardi di titoli di stato oltre ad altre Ltro e Tltro per le piccole e medie imprese. Ma la situazione continuerà ad essere imprevedibile e rimane per tutti ancora una sola parola d’ordine: cautela.

Come proteggere il portafoglio dalla volatilità

Volatilità resta la regola principale per i mercati nei prossimi giorni, quella a cui gli asset si dovranno assoggettare nelle prossime settimane. Come operare adesso sui mercati? Attendere le buone occasioni se e quando si presentano. Nel frattempo, può essere utile capire come proteggere il portafoglio dalla volatilità. Il miglior rimedio contro la volatilità dei mercati, solitamente, sono le materie prime intesi come beni rifugio. Ma bisogna saper investire bene.

Come investire in materie prime contro la volatilità

Volendo investire in questo settore, infatti, meglio preferire azioni che non il bene fisico. Se non altro per evitare spese di gestione e sfruttare al meglio i vantaggi dell’azionario. Anche perché, partendo da questo presupposto, le azioni aurifere, come ad esempio quelle delle aziende che estraggono e lavorano il metallo giallo, possono volare molto più in alto rispetto al bene fisico vero e proprio.

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