Come investire in Cina con i più grandi investitori del mondo

Dal primo aprile 2020 la China Securities Regulatory Commission (CSRC) autorizza le società di gestione estere a costituire e vendere fondi di investimento in Cina. Come si può ben capire, si tratta di una svolta epocale. Perché? Perché si tratta di un mercato immenso, essendo costituito da una popolazione di 1,4 miliardi di persone. Un mercato che vedrà crescere le masse in gestione fino a 90mila miliardi di yuan (12.700 miliardi di dollari) entro il 2023 secondo diverse società di consulenza.

L’espansione sul mercato cinese rappresenta quindi una delle opportunità più significative per i gestori attivi. Questo anche considerando il regime normativo sempre più favorevole per le società d’investimento internazionali, appunto. La decisione appena riportata dalla CRSC rientra tra queste norme favorevoli, ovviamente.

Una decisione epocale

La decisione cinese è realmente epocale. Prima di tutto, come detto, per l’entità della popolazione. Secondo, perché la straordinaria trasformazione che la Cina ha effettuato dal 1978 ha avuto come primo effetto quello della creazione di una classe media. Classe media che prima, semplicemente, non esisteva. E una classe media cosa fa? Compra casa, si compra gadget tecnologici (smartphone in primis), si compra apparecchiature per la casa. E poi acquista una macchina, investe e si fa un’assicurazione.

In pratica, mette in atto tutti quei comportamenti che sono normali per una classe media occidentale. E fare investire una moltitudine come quella cinese su prodotti che prima non poteva comprare è come l’uovo di Colombo, per le società di gestione occidentali. Che adesso possono creare prodotti fatti apposta sulle esigenze dei cinesi, che adesso hanno i soldi per comprarle ed investirvi. Quindi, come investire in Cina con i più grandi investitori del mondo?

Come investire in Cina con i più grandi investitori del mondo

Qualche nome di gestore che sta creando prodotti fatti apposta per il mercato cinese? BlackRock, Vanguard e Fidelity, giusto per citare i titani. Ma anche Schroders, Goldman Sachs e Morgan Stanley (NYSE:MS). Insomma, la crème de la crème del mondo del fund management. Come ha detto di recente un famoso gestore “Il mercato del risparmio gestito in Cina è ancora in fase iniziale e ha un forte potenziale di ulteriore sviluppo. In termini di quota del patrimonio globale gestito, la Cina è cresciuta dal 2% nel 2008 al 6% nel 2018, mentre il Nord America è sceso dal 52% al 47%.” L’espansione in Cina è certa di registrare interesse da parte di clienti in tutto il mondo ad aumentare l’allocazione su questo mercato. La Cina rappresenterà in futuro una nuova e importante fonte di alpha per gli asset manager attivi globali.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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