Come investire al meglio quando si è in pensione

Finalmente ce l’abbiamo fatta. È finita. Siamo in pensione. Da oggi possiamo pensare a goderci la vita e quella quindicina d’anni, di media, che ancora abbiamo a disposizione dopo aver finito di lavorare. Ma un pensiero si forma subito nella testa, se prima siamo stati un risparmiatore ed un investitore coscienzioso. Come investire al meglio quando si è in pensione?

Perché può darsi che se abbiamo lavorato bene prima, noi adesso abbiamo un discreto gruzzolo da parte da poterci godere. Oppure non abbiamo messo da parte niente, perché non ci abbiamo mai pensato o perché la nostra situazione non ce lo consentiva. Sono due prospettive diverse, molto diverse, che comportano anche possibilità e scelte diverse. Ma ci sono delle regole più o meno universali che possiamo seguire, e che sono alla portata di chiunque non abbia solo una pensione minima.

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Come investire al meglio quando si è in pensione

Prima di tutto, pianifichiamo quanto devono durarci i soldi che abbiamo e che otterremo. Se non pianifichiamo al meglio possibile, è difficile operare bene. Ed è chiaro che non possiamo sapere quanto ancora vivremo, ma è altresì vero che la prospettiva di vita è statisticamente conosciuta. In Italia per le donne siamo a 84,8 anni, mentre per gli uomini scendiamo a 80,5.

Poi calcoliamo le nostre spese annuali, perché dobbiamo sapere al meglio possibile quanto spendiamo. Sappiamo che potremo contare sulla pensione d’anzianità, qualunque sia il suo ammontare. E, se abbiamo lavorato bene, su una pensione integrativa e i fondi o ETF che abbiamo acquistato quando lavoravamo. Tutto questo deve coprire le nostre spese. Se non lo fa, dobbiamo ridurre queste ultime.

Continuiamo a risparmiare per il nostro fondo di emergenza. I problemi ci possono sempre essere, ed è più statisticamente vera, questa cosa, man mano che invecchiamo. Quindi i soldi ci servono, e un gruzzoletto da parte, se possiamo, ci farà certamente comodo. Se prima lo avevamo, non smettiamo di versarci soldi. E se non c’era, creiamolo.

Pianifichiamo quanto prelevare all’anno dai nostri risparmi. Su queste pagine abbiamo già parlato della regola del 4%, che è una buona regola generale. Cioè non prelevare più del 4% annuo dai propri fondi. Perché il 4%? Perché è meno del 5% che offre un ETF sui bond americani mediamente, che sono i più sicuri del mondo.

Cerchiamo quanto più possibile la sicurezza, e possiamo provare a farlo con la regola del 100. Semplicemente sottraiamo la nostra età da 100. Il numero risultante è la percentuale che possiamo investire in azioni. Il resto investiamolo in titoli obbligazionari, che sono più prudenti.

Altri metodi

Cerchiamo di spendere con oculatezza. Il margine già lo conosciamo. Dobbiamo rimanere entro quel 4% che abbiamo detto prima. Ricordiamoci che, per quanto bassa, avremo comunque una pensione. Non dobbiamo necessariamente attingere solo dai nostri risparmi o investimenti.

Come investire al meglio quando si è in pensione, quindi? Non dobbiamo fare da soli, ma affidarci ad un professionista dell’investimento, ossia un consulente finanziario. E con il suo aiuto ribilanciare i nostri investimenti. Il  consiglio, da consulenti, è che lo si faccia almeno ad ogni trimestre.

Infine, se non vogliamo finire i vostri giorni guardando i cantieri in costruzione o portando i nostri nipoti al parco fino alla noia, consideriamo di farci un hobby. Ma che magari ci porti anche un reddito extra. Moltissime persone diventano artigiani quando vanno in pensione, e con quanto fanno, riescono ad integrare al meglio la loro pensione.

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