Come inserire il lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi

Come inserire il lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi? In fase di compilazione ci sono degli aspetti a cui è necessario porre attenzione per evitare errori. Nella presente guida vi mostreremo come fare per l’inserimento del lavoro occasionale nel modello Redditi.

Quando si deve inserire il lavoro occasionale in dichiarazione dei redditi e quando non è obbligatorio

A molti contribuenti accade nell’arco dell’anno di svolgere una prestazione lavorativa occasionale. Questo tipo di attività rientra tra i “Redditi diversi” che si inseriscono all’interno della dichiarazione dei redditi. Questo è quanto stabilisce l’art 67, comma 1, lett. 1 del Tuir. Non sempre è necessario presentare la dichiarazione dei redditi quando si ha svolto unicamente un lavoro occasionale. In questi casi, è bene informarsi presso un consulente per verificare la propria situazione lavorativa.

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Come inserire il lavoro autonomo occasionale in dichiarazione dei redditi? Bisogna ricordare che per la prestazione autonoma occasionale il limite di incasso è € 5.000,00. Superata tale soglia, scatta l’obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps. Nel caso in cui al lavoro occasionale si associno altre fonti di reddito, allora la presentazione della dichiarazione dei redditi diventa obbligatoria.

Come compilare il Modello Redditi

Una volta che il contribuente ha appurato il proprio obbligo di inserimento del lavoro occasionale in dichiarazione dei redditi, come si procede? Per l’inserimento del lavoro occasionale in dichiarazione dei redditi è sufficiente compilare il Rigo RL15 del modello Redditi.

Nel Rigo RL15, colonna 1, vanno inseriti tutti i compensi derivanti da tale tipo di attività occasionale non esercitata abitualmente. In corrispondenza del Rigo RL20, invece, si deve inserire l’importo totale delle ritenute d’acconto. È importante sottolineare che i valori presenti sul Rigo RL20 confluiscono poi nel Quadro RN del modello Redditi PF. In buona sostanza, l’importo da segnare su questo rigo è la risultante dalla Certificazione Unica (CU) che rilascia il sostituto di imposta.

Nel caso in cui dal quadro RN emerga un’imposta a credito, allora la tassazione diventa un credito Irpef. Nel caso di debito, invece, il contribuente deve versare l’importo entro il 30 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione dei redditi tramite modello F24.

Quest’anno, in ragione dell’emergenza sanitaria, la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi ha subito delle modifiche. Le nuove scadenze sono indicate qui.

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