Come funziona l’aumento della pensione di invalidità da 651 euro e senza ISEE

L’aumento della pensione di invalidità arriverà finalmente agli aventi diritto. Grazie ad una sentenza della Corte di Cassazione, che ha previsto l’aumento della pensione di invalidità, allargando anche la platea dei beneficiari. Un aumento consistente che si può ricevere già dai 18 anni e non bisogna più attendere i 60 anni di età. Come funziona l’aumento della pensione di invalidità da 651 euro e senza ISEE in quanto non è richiesto. Analizziamo nel dettaglio come ricevere l’aumento con tutti gli arretrati a partire da luglio 2020.

Come funziona l’aumento della pensione di invalidità da 651 euro e senza ISEE

La sentenza della Cassazione n. 152 ha esteso l’aumento a tutti gli invalidi civili che fruiscono della pensione. Inoltre, possono percepire la pensione da 18 anni in su. L’aumento della pensione di invalidità può oscillare da 286 euro fino ad un massimo di 651 euro al mese. L’aumento è riconosciuto per tredici mensilità.

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La sentenza della Corte di Cassazione riprende la Legge n. 448/2001, che prevedeva in modo esplicito, il diritto all’aumento al milione (in lire), per gli over 60.

I giudici della Corte di Cassazione hanno esteso tale diritto dai diciotto anni di età in su.

L’aumento è entrato in vigore dal 20 luglio e non è prevista la retroattività dell’aumento. È possibile, invece, chiedere gli arretrati dal 20 luglio 2020 in poi.

A chi spetta l’aumento nel 2021

Agli invalidi civili totali spetta nel 2021 un assegno mensile di 287,09 euro con un determinato reddito, non è richiesto l’ISEE. Il reddito limite annuo personale deve essere uguale o inferiore a 16.982,49 .

Da luglio 2020 entra in vigore il cosiddetto incremento al milione per tutti i soggetti aventi diritto da 18 anni in su.

Per ottenere l’aumento è necessario avere requisiti specifici:

  • un reddito personale non superiore a 8.469,63 euro se il beneficiario non è coniugato;
  • un reddito personale non superiore a 8.469,63 euro e con i redditi del coniuge, il reddito annuo deve essere non superiore a 14.447,42 euro.

Per gli aventi diritto è previsto il riconoscimento degli arretrati da luglio 2020. Invece, per chi ha più di 60 anni può chiedere gli arretrati fino a cinque anni, in quanto la norma già era in vigore per gli over 60 anni.

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