Come farsi ridurre l’affitto per il proprio locale commerciale legalmente e senza sforzo

La pandemia da Covid 19 ha portato una serie di novità nella vita di tutti. Una delle più spiacevoli è sicuramente il lockdown. Alla maggior parte delle persone non è piaciuto per nulla doversi rinchiudere in casa per diversi mesi. Ma l’effetto peggiore di questa misura restrittiva è stato sulle attività commerciali. Di punto in bianco, ristoratori, negozianti e studi professionali si sono ritrovati a dover chiudere i battenti. Chi ne ha avuto la possibilità ha dovuto reinventarsi con il lavoro agile. Ma per molti imprenditori, soprattutto piccoli commercianti, non è stato possibile farlo.

Viene da sé che sostenere le spese del proprio negozio, senza guadagni, è diventato molto complesso. Specie i canoni di locazione, che a seconda della città possono diventare parecchio pesanti. Il governo Draghi ha varato diversi decreti per fornire i necessari ristori economici, ma non sempre è stato sufficiente. C’è, però, un modo per ridurre l’impatto dei canoni mensili:ecco come farsi ridurre l’affitto per il proprio locale commerciale legalmente e senza sforzo. Non si tratta di fare strane domande all’Agenzia delle Entrate, perché la realtà è che la giurisprudenza è intervenuta dove è stato necessario.

Ecco come farsi ridurre l’affitto per il proprio locale commerciale legalmente e senza sforzo

Il caso specifico che gli Esperti della Redazione di ProiezionidiBorsa prenderanno in esame oggi è quello del Tribunale di Venezia, che ha emesso una sentenza senza precedenti relativa alla riduzione dei canoni di affitto a causa delle restrizioni derivate dal Covid. Ebbene, già nel primo lockdown la giurisprudenza aveva riconosciuto la possibilità di una riduzione dei canoni di affitto per chi avesse dovuto chiudere. La novità di quest’ultima sentenza è che il giudice ha riconosciuto il diritto a una seconda rinegoziazione del canone. Questo anche se il proprietario ha già riconosciuto al conduttore del locale commerciale una prima riduzione.

Le motivazioni della sentenza sono semplici: il contratto, per sua natura, risente di eventuali cause sopravvenute che possono inficiare le obbligazioni pattuite tra le parti. Tra queste cause rientrano proprio le disposizioni emergenziali decise dal Governo, perché innegabilmente hanno avuto un significativo impatto negativo sul godimento dell’immobile locato. In buona sostanza, il giudice veneto ha deciso che il Covid, il lockdown e le restrizioni alle attività commerciali conseguenti sono un valido motivo per chiedere e ottenere la rinegoziazione del proprio affitto.

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