Come farsi ascoltare dai bambini senza urlare né minacciare

I bambini sono il più grande mistero, soprattutto per gli stessi genitori. Da un lato si desidera avere figli felici, sereni, sani. Dall’altro, le incombenze quotidiane spingono a imporre delle regole. Spesso, ci si sente frustrati perché alla fine della giornata, esausti, non si è ottenuto altro che urla, pianti e offese. Disordine e il caos continuano a regnare nella nostra vita.

La domanda più frequente delle mamme e dei papà è “Come farsi ascoltare dai bambini senza urlare né minacciare?”. I pedagogi concordano su un fatto: le urla e le minacce, funzionano solo nell’immediato. Purtroppo, però, la contropartita è un ambiente teso, senza armonia. In più i bambini non imparano a fare le cose perché non ne capiscono l’importanza. Se obbediscono, lo fanno solo perché hanno paura dei genitori. Non si instaura un vero rapporto di fiducia. Il genitore, piuttosto che autorevole è visto come autoritoritario: un tiranno da evitare o da ingannare.

Primo passo: mettersi nei loro panni e pensare come un bambino

I bambini sono solo bambini. Vivono in un mondo pieno di fantasia e senza tempo: il gioco è l’attività più importante.

Per capire come farsi ascoltare dai bambini senza urlare né minacciare bisogna mettersi nei loro panni. Bisogna capire che quello che stanno facendo è molto importante per loro. Distorglierli da un’attività per fargliene intraprendere un’altra, richiede delle strategie di comunicazione precise.

Come fare allora per farsi obbedire e ascoltare dai figli senza dover urlare e minacciare?

Inoltre, spesso, non riusciamo a trascorrere del vero tempo di qualità con i figli. Se ci si domanda quanto è il tempo trascorso insieme a giocare, leggere, coccolarsi e quanto è quello in cui diamo istruzioni e ordini? Forse l’ago della bilancia pende dalla parte sbagliata. L’impresa non è facile, ma non è neanche impossibile. Si tratta di mettere in atto il giusto cocktail di comprensione, pazienza, amore. Come afferma la pedagoga Tania Garcia, bisogna mettersi nei loro panni e non trattarli come adulti, perché non lo sono.

Le regole

Poche regole ma ferme: è importante dare dei limiti. È sempre opportuno spiegare il perché delle regole;

  • spiegare le conseguenze piuttosto che minacciare;
  • riposo: sia i bimbi che i genitori devono dormire bene. La stanchezza è un grande detonatore!
  • trascorrere più tempo con i bambini e dare meno ordini;
  • finire sempre un’attività prima di passare alla seguente;
  • la comunicazione è fondamentale, anche con un bimbo di uno o due anni. Bisogna sempre anticipare quello che si farà dopo. Per esempio: “adesso giochiamo un po’ e poi mettiamo a posto e andiamo a lavare i denti”. Se ben preparato, il bambino sarà più disposto a finire la sua attività e passare ad un’altra.
  • guardarli negli occhi. Bisogna sempre avvicinarsi a loro e farsi piccolini, guardarli negli occhi e dire chiaramente e serenamente cosa ci si aspetta che facciano. Urlare dall’altra stanza non funziona, non c’è connessione.
  • dolcezza e risate. È sempre meglio prenderla con uno scherzo o con affettuosità. È anche un ottimo modo per distrarli da attività che consideriamo pericolose. Per esempio: “Non vuoi andare a letto? Adesso ti prendo, ti catturo e ti mangio di baci” e così comincia la corsa verso il letto.
  • se scoppia la rabbia, fermarsi e andare in un’altra stanza per calmarsi. Farsi aiutare da qualcuno per gestire il momento al posto nostro.
  • rinforzo positivo. Quando i bambini per qualche volta ci ascoltano, è importante elogiarli e ringraziarli. Il rinforzo positivo è sempre molto più efficace delle punizioni. Il castigo serve solo a mortificare, solo il dialogo, l’accettazione e l’amore possono far evolvere verso migliori comportamenti.

Bambini felici e non robot

Nel lungo periodo non vogliamo robot ma ragazzi sani e felici, che ci amino e ci rispettino. Per questo è meglio un po’ di disobbedienza ma in un’atmosfera di amore, di comprensione e accettazione.

Come scrive il pediatra spagnolo Carlos Gonzalez, nel suo best seller Besame mucho, la cosa più importante che possono e devono fare i genitori è dare amore incondizionato. Quindi, di fronte ad un capriccio o al rifiuto di obbedire, non dobbiamo mai minacciarli. Se li trattiamo con lo stesso rispetto con cui trattiamo un adulto, cresceranno più sicuri e nel lungo tempo ci ameranno e rispetteranno di più.

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