Come fare i fichi secchi e goderli per tutto l’anno

Come fare i fichi secchi e goderli per tutto l’anno.

Ecco un dolcissimo frutto estivo che nei nostri campi giunge a maturazione da giugno a settembre a seconda delle zone climatiche e delle specie coltivate. Dolci e gustosi, i fichi regalano tante energie. Sono ricchi soprattutto di potassio, che serve all’organismo per regolare la pressione sanguigna. E poi abbonda di ferro, utile per l’anemia, e di fosforo, che aiuta che le cellule nell’assorbimento del calcio. Entriamo nel vivo e vediamo come fare i fichi secchi e goderli per tutto l’anno e non solo ora, tempo del loro raccolto.

I nutrienti dei fichi

Si tratta di frutti che contengono in abbondanza vitamine B, C, A. Apportano inoltre benefici al sistema digestivo e all’intestino, favorendone la regolarità grazie alle mucillagini e alle fibre in essi presenti.

Una curiosità: il fico non è il frutto, ma una infiorescenza carnosa. I frutti sarebbero infatti i semi in esso contenuti. Sembra sia stata una delle prime piante coltivate dall’uomo, anche perché lo ritroviamo già nelle Sacre Scritture. Ancora, va aggiunto che per secoli è stata considerata, insieme ai suoi fiori e frutti, una pianta sacra, afrodisiaca e legata all’idea della fertilità.

Un ultimo cenno lo rivolgiamo al suo lattice. In passato esso veniva utilizzato per cagliare il formaggio. Più in generale va detto che esso ha un certo potere urticante e si dice sia efficace per curare le verruche.

Vediamo l’occorrente per prepararli per tutto l’anno

Proprio in questi giorni avviene la raccolta di alcune varietà di fichi. Per preparare questa ricetta, bisogna prediligere uno stato intermedio di maturazione.

Ingredienti (per due confezioni):

a) 30 fichi;

b) 15 gherigli di noci;

c) 15 mandorle;

d) 1 manciata di alloro;

e) 1 manciata di semi di finocchio;

f) la buccia di due limoni;

g) 200 gr di cioccolato fondente.

Procedimento

Sciacquiamo i frutti, soprattutto se non se ne conosciamo bene la provenienza. Una volta asciugati, sistemiamo i fichi in un unico strato, su un panno di cotone posto alla base di un cassettino, preferibilmente di legno. Li copriamo con una garza, per evitare la contaminazione con la polvere e gli animali. Li rigiriamo due volte al giorno. Riponeteli in casa in caso di pioggia o durante la notte, quando l’umidità aumenta. Dopo circa due settimane, quando la loro buccia è diventata dura e cambiano di colore, i fichi dovrebbero essere pronti.

Si può optare anche per un’essiccazione a bassa temperatura in forno, qualora il clima non fosse adatto. In questo caso li riponiamo nel forno a 50 gradi per parecchie ore, anche 8/9. In alternativa impostiamo il forno a 80 gradi per 4/5 ore.

Come fare i fichi secchi e goderli per tutto l’anno

Una volta essiccati, li inseriamo in una pentola con acqua bollente insieme ad alloro, semi di finocchio e la buccia di limone. A seguire, li disponiamo ad asciugare dopo averli tagliati solo su un lato, giusto lo spazio per poterli farcire. Inseriamo in metà fichi le mandorle, nell’altra metà un gheriglio di noce. Preriscaldiamo il forno a massimo 50 gradi e li inforniamo fino a che non avranno assunto un colore dorato.

Una parte di fichi secchi imbottiti li conserveremo per seguire una ulteriore variante. Li intingeremo infatti nel cioccolato fuso a bagnomaria. L’alternativa sarebbe di disporli su una gratella per dolci e versare dall’altro il cioccolato fuso. A prescindere dalla scelta, li lasceremo poi raffreddare prima di disporli in contenitori di vetro. Si conserveranno infatti fino a qualche mese, se ben sigillati e tenuti in luogo buio e asciutto. All’occorrenza, li potremo servire in accompagnamento a un té pomeridiano. Oppure potranno costituire oggetto di un dono, dopo averli sistemati in scatole di latta.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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