Come far riprendere un bonsai che sta per morire

Il bonsai è la famosa pianta in miniatura che tutti conosciamo, ma la sua storia è sorprendente. Questa pianta nana non è geneticamente così piccola, ma è il prodotto di sapienti tecniche di miniaturizzazione di piante presenti in natura a grandezza normale. Tutte le piante possono essere miniaturizzate.

Insomma, il bonsai è una pianta che raccoglie la storia di una cultura, quella cinese. E un significato molto profondo. Scopriamo insieme qualcosa in più su questa pianta magica e capiamo come far riprendere un bonsai che sta per morire.

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Origine e particolarità

Le sue origini sono antichissime. I primi bonsai vennero coltivati in Cina nel VI secolo d.C. Secondo le leggende, i bonsai venivano coltivati per scopi curativi all’interno di piccoli vasi per poter essere trasportati facilmente durante i viaggi.

Le popolazioni più antiche pensavano che coltivare un bonsai avrebbe garantito la vita eterna della propria anima. Inoltre, alcuni, erano convinti che il bonsai, col suo tronco contorto, rappresentasse la forza della vita oltre le avversità.

I bonsai, come detto precedentemente, non nascono come piante nane. Ma sono il risultato di tecniche di lavorazione particolari condotte dall’uomo. Per questa struttura così delicata, il bonsai ha bisogno di particolari cure perché rischia facilmente di appassire.

Vediamo come far riprendere un bonsai che sta per morire

Basta il minimo cambiamento di posizione o di trattamento per causare l’indebolimento di questa pianta. Le principali cause di deperimento sono legate alla qualità del terreno, all’esposizione alla luce, o all’innaffiatura. Se il bonsai perde foglie, non sempre c’è da allarmarsi.

I bonsai di piante caducifoglie, ad esempio, perdono le foglie ciclicamente. Se, invece, notiamo che la nostra pianta non sta bene, bisogna intervenire.

Innaffiamento

Se il nostro bonsai ha delle foglie secche, probabilmente abbiamo sbagliato ad innaffiarlo. Il bonsai necessita di una quantità specifica di acqua, né troppa né poca. Per capire quando è necessario innaffiarlo, si dovrà tastare il terreno e, solo se è secco, procedere con l’innaffiatura.

La temperatura sbagliata

I cambiamenti climatici sono pericolosi per i bonsai. Se fa troppo freddo, sarà meglio tenerlo in casa. Quando, invece, ci sarà bel tempo, il bonsai potrà essere tenuto in esterno.

La luce è molto importante per questa pianta. Anche quando è in casa, deve sempre ricevere la giusta quantità di luce. Ovviamente che non sia diretta o cocente.

Il rinvaso o falso rinvaso e il concime per la ripartenza

Dopo aver comprato un bonsai, se la stagione è quella giusta, andrà rinvasato. È sempre meglio cambiare la terra utilizzata nei vivai, poiché solitamente non è di ottima qualità

Se, invece, la stagione non è adatta al rinvaso, si potrà procedere al falso rinvaso: si amplierà lo spazio dato alla pianta, andando ad aggiungere una parte di nuovo terriccio in cui la stessa potrà attecchire e svilupparsi al meglio. In questa fase è importante anche scegliere il giusto concime per assicurare una buona ripartenza al proprio bonsai.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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