Come far fruttare uno stipendio e 50.000 euro sul conto a 35 anni?

Una delle difficoltà che molti incontrano è quella di fare fruttare il denaro guadagnato. Ci si impegna molto per ottenere alla fine del mese uno stipendio che faccia vivere al meglio. Eppure si dedica pochissimo tempo ad approfondire strategie che massimizzino il rendimento del risparmio accumulato. Spesso capita che il denaro faticosamente accantonato, venga lasciato sul conto corrente. Lo dimostrano gli oltre 1.700 miliardi di euro delle famiglie italiane attualmente giacenti sui conti correnti. Per esempio come far fruttare uno stipendio e 50.000 euro sul conto a 35 anni?

Impiegare correttamente il denaro risparmiato nel tempo può portare ad accumulare cifre inimmaginabili. Per esempio, molti non lo sanno ma è incredibile quanto denaro si può accumulare prima dei 50 anni con questo metodo. Avendo un’età media e uno stipendio medio, nel tempo si possono risparmiare cifre importanti senza fare rinunce. Basta avere una strategia efficace.

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Come far fruttare uno stipendio e 50.000 euro sul conto a 35 anni?

I nostri Esperti in una precedente analisi hanno suggerito una strategia di accumulo che ha dato frutti interessanti. Questo è l’articolo: “Per non mandare il conto corrente in rosso e rischiare brutte segnalazioni della banca ecco un’efficacissima strategia dai risultati immediati”. Basiamoci su questa strategia e vediamo come un 35enne con uno stipendio di 1.500 euro e 50.000 euro sul conto dovrebbe impiegare il denaro. Naturalmente questa strategia può essere applicata ad altri casi di persone con età e situazioni economiche diverse. I numeri cambiano ma l’efficacia della strategia rimane.

Per prima cosa occorre pensare ai soldi sul conto, i 50.000 euro. Gli Esperti consigliano di mantenere un cuscinetto di sicurezza di 4/6 mesi di stipendio per spese improvvise e impreviste. Quindi, manteniamo meno di 5.000 euro sul conto corrente, per evitare di pagare il bollo annuale e investiamo 10.000 euro su un conto di deposito. Questo è il denaro che ci dovrebbe servire per eventuali spese improvvise. Rimangono 35.000 euro, che possono essere impiegati la metà per investire nel medio periodo e la metà per il lungo periodo. Possiamo perciò investire circa 20.000 euro in obbligazioni con scadenza da 3 a 7 anni e i restanti 15.000 euro sul mercato azionario con orizzonte almeno 10 anni.

Come impiegare lo stipendio?

Gli esperti ci suggeriscono di dedicare non più del 60% dello stipendio nelle spese correnti, come cibo, bollette, manutenzione casa, auto, ecc. Il 60% di 1.500 euro sono 900 euro, questa deve essere la cifra massima mensile da impiegare per le spese correnti. Un 10% dello stipendio (150 euro) deve essere accantonato per le spese urgenti. Lo si accantona sul conto corrente e quando si raggiungono i 5.000 euro si versano 1.000 euro sul conto di deposito. Un altro 10% lo si dedica all’investimento per il medio e lungo periodo, quindi in obbligazioni e mercato azionario. Gli ultimi 300 euro possono essere dedicati allo svago e al divertimento.

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