Come evitare che il cervello invecchi?

Un team internazionale di scienziati si è soffermato sulle cause dell’invecchiamento cerebrale e sugli eventuali strumenti per contrastarlo.

Allo studio hanno partecipato anche ricercatori dell’Università di Milano e Padova. Essi sono giunti alla conclusione che il segreto della giovinezza del cervello è nella mielina, cioè una sostanza, costituita da proteine e lipidi, che avvolge i neuroni, come una guaina protettiva. Essa funge da trasmettitore cerebrale.

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Sicché, se lo studio ha individuato l’origine dell’invecchiamento cerebrale, si potrebbe giungere a capire come evitare che il cervello invecchi. Quindi, si potrebbe trovare la chiave di volta per contrastare danni alla memoria e all’apprendimento.

Certamente, a fronte di questi studi, c’è la consapevolezza che l’invecchiamento induce, fisiologicamente, a una riduzione delle capacità cerebrali. Come la memorizzazione e l’apprendimento. Quindi, l’individuazione della causa dell’invecchiamento cerebrale non può condurre fino al punto di eliminare i danni del tempo. Ma certamente può aiutare a rinvenire degli strumenti per preservarci.

La scoperta dei ricercatori sull’invecchiamento del cervello

Dunque, dalla ricerca cui si è fatto cenno, è emerso che la mielina è la sostanza che rende giovane il cervello. Da essa dipende l’efficienza dei neuroni. Ed è presente in quantità maggiori in un cervello giovane.

In particolare, gli oligodendrociti sono le cellule specializzate nella produzione di mielina, che permette la trasmissione degli impulsi elettrici. Nonché la comunicazione fra le varie parti del cervello.

Ed è proprio la riduzione di queste sostanze, a livello cerebrale, la causa di molte malattie neurodegenerative. E si pensi alla sclerosi multipla.

Quindi, si è pensato che agire sui meccanismi di produzione della mielina, potrebbe aiutare a contrastare l’invecchiamento cerebrale. Nonché a prevenire le relative patologie.

Inoltre, per andare ancora di più alla radice del problema, i ricercatori sono risaliti ai progenitori dei produttori di mielina, che sono le Opc. Ossia le cellule staminali del cervello. Di conseguenza, agire sugli Opc, potrebbe consentire di trovare nuove cure per le malattie neurovegetative.

Ma vediamo a cosa porterà la scienza e se davvero essa riuscirà a dare una risposta alla fatidica domanda: “come evitare che il cervello invecchi?”.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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