Come e perché i generi femminili e maschili delle parole cambiano in altre lingue e culture

In questi giorni si parla molto dell’identità di genere e dell’importanza di definire una parola o un’espressione al maschile o al femminile. La discussione verte principalmente sul fatto che nella maggior parte delle lingue europee, soprattutto di origine latina, le parole siano quasi sempre declinate al maschile. Ciò accade diversamente dalle lingue di ceppo germanico come l’inglese dove non esistono declinazioni di genere per i sostantivi, aggettivi e nelle conseguenti forme plurali.

È importante ricordare come una lingua non sia soltanto un insieme di regole grammaticali e fonetiche da ben rispettare, ma sia un modo di pensare. Ebbene sì ogni lingua racchiude in sé una cultura, dei valori e quindi un modo specifico e unico di trasmetterli.

INVESTI NEL MERCATO IMMOBILIARE CON UN RENDIMENTO DEL 13,13%
Puoi partire da soli 500 euro!

SCOPRI DI PIÙ

Il sole non è per forza maschile e la luna non è solo femminile

Un interessante e conciso esempio pratico è lo scarto di genere che si trova fra l’italiano e il tedesco per le parole sole e luna. Nella nostra lingua, come in francese o in spagnolo ovvero nelle lingue romanze, sole è maschile e luna è femminile. In tedesco invece, il sole si traduce in “die Sonne” e la luna in “der Mond”. Per capire come e perché i generi femminili e maschili delle parole cambiano in altre lingue e culture bisogna considerare l’origine pagana delle popolazioni nordiche.

Nell’antichità infatti, prima dell’arrivo del cristianesimo e della colonizzazione romana, i culti ufficiali dei germanici erano di tipo elementale. Questo significa che consideravano divini gli spiriti e gli elementi della natura. Le energie collegate alla terra o al cielo erano complementari e non caratterizzate umanamente come nella mitologia romana che derivava dal pantheon greco.

Come e perché i generi femminili e maschili delle parole cambiano in altre lingue e culture

La sintesi di quest’analisi ci spiega chiaramente che la mentalità di un popolo si traduce nella sua lingua e nel suo alfabeto. La fonetica, la glottologia e la semantica sono discipline interessantissime per scoprire le origini a volte apparentemente sconosciute e incerte di ogni cultura.

In conclusione, è interessante osservare come una lingua si adatti anche all’evoluzione della società cambiando nel corso del tempo. Questo avviene attraverso l’inserimento di nuove parole o modificandone e scartandone altre ormai in disuso.

Consigliati per te