Come dissalare e cucinare il baccalà alla basca, un’antichissima ricetta buona per il colesterolo e ricca di omega 3

In questi giorni abbiamo avuto modo di cucinare tante specialità tipiche delle feste natalizie, tra cui il baccalà. Tuttavia, non si possono far passare le feste natalizie senza aver provato questa ricetta molto antica. Allora ecco come dissalare e cucinare il baccalà alla basca, un’antichissima ricetta buona per il colesterolo e ricca di omega 3.

Come nasce il baccalà e benefici

La storia racconta che furono dapprima i Vichinghi a far asciugare per mesi i grandi merluzzi all’aria marina delle isole norvegesi di Lofoten. Se ne ricavava così quello che oggi è lo stoccafisso.

Il baccalà ha, invece, una storia diversa ed è dovuta ai pescatori baschi, portoghesi e spagnoli. Questi, a caccia di balene, si spingevano fino all’isola di Terranova in Canada, dove scoprirono i branchi di merluzzo. Così per portarli a casa ancora buoni da mangiare li salavano. Si racconta che anticamente verso il 1470 Terranova veniva chiamata in portoghese “Bacalao”, forse a indicare il luogo dove si trovavano i merluzzi.

Il baccalà è un pesce ricco di omega 3, grassi buoni che aiutano ad abbassare il colesterolo nel sangue e a mantenere le arterie in salute. La nota importante è saper cucinare il pesce alla giusta temperatura per non perdere i benefici degli omega 3.

Ingredienti del baccalà alla biscaglina

  • 800 gr di baccalà;
  • 2 cipolle;
  • 3 spicchi d’aglio;
  • 1 ciuffo di prezzemolo;
  • 5 peperoni dolci;
  • 1 fetta di pane secco;
  • 4 cucchiai di polpa di pomodoro;
  • 2 bicchieri di brodo di pesce;
  • 50 gr di farina di frumento;
  • olio EVO;
  • sale q.b.

Come dissalare e cucinare il baccalà alla basca, un’antichissima ricetta buona per il colesterolo e ricca di omega 3

Per dissalare il baccalà lasciamolo in acqua per 4 giorni. Dopo i primi due, cambiamo l’acqua e così anche al terzo. Al quarto giorno sarà morbido e bianco, pronto per la cottura con un giusto grado di sale.

Laviamo allora i peperoni e togliamo i semi, tagliando anche il fondo. Mettiamoli a bagno per un’ora e poi facciamo bollire. Li spelliamo e recuperiamo la polpa.

Intanto facciamo appassire la cipolla in una pentola, a cui aggiungiamo anche l’aglio tritato e una fetta di pane sbriciolato o grattato. Aggiungiamo ora la polpa dei peperoni con la salsa di pomodoro e il prezzemolo tritato. Diamo una girata e mettiamo in padella anche il brodo di pesce, che faremo cuocere per circa 20 minuti a fuoco lento.

Nel frattempo tagliamo il baccalà a pezzi regolari e lo impaniamo per friggerlo. L’olio deve essere molto caldo per far rosolare bene il baccalà sui due lati.

Una volta che la salsa si è ritirata, si mette nel frullatore per poi rimetterla in pentola. È a questo punto che metteremo anche il baccalà con la pelle verso l’alto, facendo in modo che la salsa copra il baccalà. Faremo cuocere a fuoco lento per altri 15 minuti, per poi servire caldo il baccalà alla biscaglina.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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