Come difendersi dagli schiamazzi notturni dei vicini

In un recente approfondimento, la Redazione di ProiezionidiBorsa ha trattato il tema degli investimenti immobiliari. Abbiamo analizzato come il mattone non sia più un porto sicuro per i propri soldi anche a causa della crisi in atto. La casa resta comunque una necessità primaria per le famiglie e tutti devono trovare un alloggio, acquistandolo o prendendolo in locazione. Il condominio è la tipologia di abitazione più diffusa nelle città e la maggior parte degli italiani vive in un appartamento.

La condivisione degli spazi comuni e la vicinanza tra un appartamento e l’altro comporta però alcuni problemi di convivenza. Spesso comportamenti non graditi determinano screzi che possono finire in tribunale. Addirittura, secondo dati recenti, le cause pendenti tra vicini di casa sono al momento più di due milioni. In questo articolo analizzeremo proprio come difendersi dagli schiamazzi notturni dei vicini o altri comportamenti fastidiosi che disturbano la quiete familiare.

Cosa dice la legge

Secondo l’articolo 844 del codice civile, ogni cittadino deve impedire che rumori intollerabili provenienti dalla propria casa infastidiscano il vicinato. Inoltre, l’articolo 659 del codice penale punisce chiunque disturbi il riposo altrui o l’occupazione dei vicini di casa. La legge è quindi molto chiara nel tutelare la quiete condominiale ma non chiarisce i limiti di tollerabilità dei rumori. Per questo motivo, molti regolamenti condominiali indicano specifici orari dedicati al riposo durante i quali non è possibile far alcun rumore.

Qualora un condomino non rispettasse queste indicazioni l’assemblea potrebbe chiedere formalmente all’interessato di cessare ogni disturbo in questi momenti della giornata. La prima modalità per capire come difendersi dagli schiamazzi notturni dei vicini è provare a segnalare loro il disturbo che procurano. Qualora questo non sortisse alcun effetto, si potrà interessare l’amministratore e, successivamente adire le vie legali.

Come difendersi dagli schiamazzi notturni dei vicini

La strada preferibile per dirimere eventuali screzi con i vicini è sempre quella del dialogo. Le cause legali possono essere estremamente lunghe e molto costose per entrambi. Inoltre, rischierebbero di danneggiare irreparabilmente il rapporto con gli altri condòmini. Nel caso in cui a cortesi ma decise rimostranze non seguisse alcun miglioramento, come difendersi dagli schiamazzi notturni dei vicini rumorosi? Una perizia fonometrica potrebbe costituire un’ottima base oggettiva per una formale azione civile.

Il magistrato valuterebbe quindi l’impatto del rumore insieme ad altre variabili come il contesto, gli orari e la persistenza del rumore. In caso di riconoscimento dell’illecito civile da parte dei disturbatori, il tribunale potrebbe disporre un risarcimento ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile. Ricordiamo che il ricorso alla magistratura deve sempre basarsi su prove certe come registrazioni audio video o perizie di professionisti terzi. Oppure sulla testimonianza scritta di altri residenti nel condominio.

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