Come deve essere il bonifico per il pagamento degli interventi del Superbonus?

Gli interventi trainanti e trainati che danno diritto al Superbonus devono essere pagati tramite bonifico bancario o postale, ma ci sono delle regole precise da rispettare. In effetti, le regole sono le stesse modalità in vigore anche per gli altri bonus ristrutturazione casa. L’Agenzia delle Entrate per eliminare ogni dubbio, nella circolare n. 24/2020, risponde alla domanda: come deve essere il bonifico per il pagamento degli interventi del Superbonus?

Modalità di pagamento e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare sopra menzionata, chiarisce che, per effettuare il pagamento delle spese sostenute per gli interventi, occorre il bonifico bancario o postale, contenente determinate informazioni. Nello specifico, si tratta del bonifico “parlante “, e deve comprendere :

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
Oil Free Fryer, la vera friggitrice ad aria

Scopri il prezzo lancio

Friggitrice Fryer

a) la causale del pagamento (con riferimento normativo);

b) il codice fiscale di colui che ha diritto alle detrazioni;

c) il codice fiscale o la partita IVA a favore del soggetto del quale il bonifico è effettuato.

Il bonifico parlate si può eseguire sia in modalità cartacea direttamente presso gli uffici postali o gli Istituti di credito, o con un apposito modulo online.

Ricordiamo che per le detrazioni fiscali bisogna inserire in modo corretto tutte le informazioni sopra menzionate. Quindi, bisogna controllare con attenzione tutte le informazioni prima di effettuare il pagamento.

Come deve essere il bonifico per il pagamento degli interventi del Superbonus?

È possibile utilizzare i bonifici predisposti per il pagamento per l’ecobonus o quelli per gli interventi d recupero del patrimonio edilizio.

Sui bonifici così effettuati viene applicata una ritenuta d’acconto dell’8% al momento dell’accredito del pagamento. Ma cosa succede se si sbaglia ad inserire i dati?

Nel caso la compilazione del bonifico non sia corretta, e non permetta alle banche o alle Poste Italiane di applicare la ritenuta, si rischia di perdere l’agevolazione.

Quindi, se ci si accorge di aver mancato i dati necessari per operare la ritenuta da parte della banca, bisogna rifare il bonifico nel modo corretto.

Consigliati per te