Come creare un giardino roccioso alpino o marino

Il giardino di roccia è un allestimento esterno suggestivo: può essere realizzato in qualsiasi ambiente, sia in montagna che in collina o nelle zone di mare.

È la scelta delle piante che cambia. Anche l’esposizione cambia a seconda di ciò che si vuole realizzare e dell’offerta dell’ambiente. Di solito è meglio evitare l’esposizione a Sud, perché il suolo tenderebbe ad asciugarsi molto, dunque va bene solo per le piante grasse. Ecco come creare un giardino roccioso, alpino o marino, con l’aiuto degli Esperti di ProiezionidiBorsa.

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Progettare la morfologia del giardino

Per preparare il giardino di roccia che va esposto a Levante, bisognerà accentuare sempre l’ondulazione del terreno. E approfondire i livelli più bassi per la formazione, se è possibile, di un piccolo stagno.

Se, invece, il terreno è piano, bisognerà costruire tutto dal nulla, tracciando una piccola valle e formando alcuni rilievi. La valle non deve essere rettilinea e i rilievi laterali potranno avere pendii dolci o erti dove troveranno rifugio i ricci.

In questo gioco di pendenze si possono ricavare varie esposizioni al sole, in modo da poter coltivare specie diverse. Nella parte bassa del giardino roccioso dovrebbe scorrere un ruscello. O si dovrebbe poter creare un piccolo stagno.

Preparare il terreno in anticipo

Una volta stabilita la morfologia del giardino roccioso, occorre preparare bene il terreno con un lavoro accurato per eliminare erbe infestanti.

Bisogna drenare il terreno sotto i rilievi con ciottoli, ghiaia e cocci di vasi rotti. Nella parte bassa, se c’è uno stagno, bisogna assicurare l’impermeabilità del terreno con delle speciali guaine o un getto di cemento.

Dopo aver sistemato il terreno bisogna aspettare che si assesti. Le piogge di primavera permetteranno di distribuire meglio le masse rocciose.

Come creare un giardino roccioso alpino o marino

Possiamo impiegare vari tipi di roccia, ma di solito si usano quelle calcaree e quelle granitiche. Queste ultime sono indispensabili se vogliamo coltivare eriche, azalee, rododendri, felci, per le quali il calcare è un veleno.

Le migliori pietre granitiche sono quelle piuttosto dure, che non si disgregano facilmente e per molti anni. Comunque, si possono costruire ottimi giardini rocciosi con travertino reperibile intorno a Roma. Il tufo vulcanico si trova nella zona di Napoli, i graniti delle Prealpi al Nord e vari conglomerati sugli Appennini. Sulle Dolomiti si trovano invece i calcari

Le rocce non vanno messe a caso, ma disposte con una base ben solida nel terreno, a formare una piccola terrazza e una faccia libera a valle. Ogni sasso deve essere collocato in modo molto stabile.

Tracciare un percorso

Come creare un giardino roccioso alpino o marino. Nel giardino roccioso vanno tracciati i sentieri in terra battuta o con pietre piatte. Per permettere l’ispezione delle piante, la pulizia dalle erbacce e i lavori di trapianto.

I vani vuoti possono essere riempiti con terriccio speciale se si intendono coltivare piante particolari. Per le piante alpine si impiega un terriccio di terra comune, torba e sabbia. In qualche caso si dovrà preparare un terriccio calcareo.

Scegliere le piante preferite e più adatte

Il giardino roccioso può fiorire dalla primavera all’autunno con scelta di specie anche tardive. Ma la maggior parte delle piante perenni fiorisce in primavera ed estate.

Il giardino roccioso al mare può prevedere, invece, anche una fioritura di piante grasse invernali. Nei giardini piccoli si piantano dai cinque ai dieci esemplari di una stessa specie.

Senza mescolare, perché l’effetto di insieme sarebbe nullo. I contrasti consigliabili sono il bianco e il rosso, il giallo e l’azzurro, il rosa e l’azzurro.

Giocare con gli effetti di colore

Come creare un giardino roccioso alpino o marino di successo: dobbiamo giocare con gli effetti di colore. Occorre che le specie prescelte abbiano la stessa epoca di fioritura e una taglia che si possa armonizzare.

Bisogna piantare lasciando spazio alle rocce: non si devono scegliere piante di portamento troppo elevato che nascondano le pietre. Se si scelgono piante annuali, meglio quelle nane o tappezzanti.

Gli arbusti completano il paesaggio del giardino. Vanno scelti con criterio, devono essere originari delle piante erbacee coltivate. Al mare si scelgono le ginestre e i cistus, in montagna i rododendri e azalee.

Gli arbusti possono anche restare sullo sfondo coprendo muri o edifici. Quelli a foglie persistenti vestono il giardino anche durante l’inverno. Nelle zone d’ombra del giardino vanno piantati ciclamini, mughetti e gigli.

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