Come conservare l’olio d’oliva in casa per evitare un’ossidazione precoce con questi semplici trucchetti

L’olio d’oliva è tra i prodotti da cucina e da tavola più consumati.

Quel filo verde e “magnetico” che lasciamo cadere sul cibo è in grado di donare gusto e armonia a infiniti piatti. Le olive, da cui si ricava questo prezioso condimento, sono davvero piccine ma, come si dice, “botte piccola, vino buono”.

Proprio così, nella loro piccolezza, custodiscono questa sostanza che per noi è molto preziosa e che dobbiamo avere cura di conservare adeguatamente. Infatti, se non lo trattiamo nel giusto modo, l’olio d’oliva potrebbe avere un calo di qualità anche repentino. In più, potrebbe perdere le sue deliziose proprietà aromatiche e il suo tipico colore.

Quindi, in questo articolo scopriremo proprio come conservare l’olio d’oliva in casa per evitare un’ossidazione precoce con questi semplici trucchetti.

Il nemico giurato dell’olio d’oliva

Quando parliamo di conservazione dell’olio, dobbiamo prepararci a lottare contro un suo acerrimo nemico: l’ossidazione.

Questa può essere causata principalmente da 4 fattori:

  • luce;
  • aria;
  • temperatura;
  • umidità.

Quando l’olio d’oliva entra in contatto anche solo con uno di questi “fantastici 4”, il rischio è la sua alterazione prima del tempo. In particolare, a cambiare sono il suo sapore, l’odore e il colore.

Per evitare di andare incontro a tutto ciò, l’unica arma a nostra disposizione è una giusta conservazione.

Come conservare l’olio d’oliva in casa per evitare un’ossidazione precoce con questi semplici trucchetti

Partiamo dal luogo in cui pensiamo di conservare le nostre bottiglie di olio d’oliva. Questo prodotto teme sia il caldo che il freddo eccessivo ma anche l’umidità.

Quindi, l’ideale sarebbe conservarlo in un ambiente più asciutto possibile con una temperatura che oscilla tra i 15 e i 18 gradi.  Per esempio, vanno bene sia la dispensa che un mobile della cucina, ma lontano dai fornelli.

L’olio non andrebbe tenuto in frigorifero perché potrebbe ghiacciare, ma lo potremmo posizionare all’interno di una cantinetta a minimo 12 gradi.

Dedichiamoci, ora, al contenitore. L’olio teme la luce diretta perché è ricco di pigmenti che proprio a contatto con la luce avviano immediatamente il processo di ossidazione.

Per questo motivo, dovremmo scegliere un contenitore opaco e scuro che andrebbe posizionato a sua volta in un luogo buio.

Infine, dovremmo conservare l’olio d’oliva in un contenitore ermetico e dovremmo sempre tapparlo.

Questo per evitare che l’aria, e in particolare l’ossigeno, entri in contatto con il liquido e lo ossidi.

Qualche altro suggerimento

Per quanto riguarda il luogo, questo dovrebbe essere privo di odori forti come quelli delle spezie, della muffa o del fumo. Un accorgimento importante, perché l’olio ha elevatissime capacità di assorbimento e farebbe propri anche questi odori intensi.

Per ultimo, bisognerebbe tenere in considerazione anche il materiale del contenitore. Il vetro scuro andrebbe benissimo nonostante le continue aperture e i rimbocchi che faciliterebbero una piccola ossidazione. La plastica, invece, anche se facile da maneggiare, sarebbe da scartare perché non in grado di fare scudo a luce, umidità e aria.

Ecco, dunque, come conservare l’olio d’oliva in casa per evitare un’ossidazione precoce con questi semplici trucchetti e accorgimenti.

Approfondimento

Chi getta l’olio d’oliva vecchio commette uno sbaglio gigantesco perché è ancora prezioso per queste 5 funzioni.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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