Come conservare l’albero di Natale finto e vero in poche e semplici mosse per mantenerlo intatto a lungo

Per gli amanti delle decorazioni natalizie si sta avvicinando quel periodo fatidico che arriva puntualissimo dopo ogni Befana. È l’ora di mettere via l’atmosfera festosa del Natale, chiuderla dentro appositi scatoloni, per sprigionarla nuovamente il prossimo dicembre.  Quindi, ci tocca riporre al loro posto tutte le palline, le ghirlande, i festoni e i soprammobili a tema.

Ovviamente, dobbiamo mettere a riposo anche il protagonista indiscusso della casa in questo periodo e cioè l’abete. Ma come farlo al meglio per garantire lunga vita al nostro prezioso acquisto sia vero che finto?

Lo scopriremo proprio in questo articolo con una serie di consigli indispensabili per velocizzare la procedura e conservare intatto l’alberello per molto tempo.

Come conservare l’albero di Natale finto e vero in poche e semplici mosse per mantenerlo intatto a lungo

Partiamo dalla versione più diffusa e cioè l’abete finto con una struttura metallica ricoperta da aghi plastificati.

Dopo averlo privato di ogni pallina, decorazione, nastro e filo di lucine, la prima cosa da fare è pulirlo. Infatti, anche se molti lo ignorano, l’albero di Natale accumula nei giorni molta sporcizia, al pari di ogni altro soprammobile mai spolverato.

Quindi, per conservarlo lindo e pinto per un nuovo Natale dovremmo sbarazzarci della polvere quando è ancora montato procedendo ramo per ramo.

Per farlo potremmo utilizzare un classico piumino oppure acquistare una bomboletta ad aria che generalmente si utilizza per pulire la tastiera del computer.

Dopo questa fase, sarebbe opportuno dargli una rinfrescata, soprattutto se avessimo spruzzato della neve finta.

L’ideale sarebbe utilizzare dell’acqua calda miscelata all’aceto bianco che in più elimina qualsiasi cattivo odore da passare sui rami con un panno leggermente inumidito.

Una volta interamente asciutto possiamo staccare le varie sezioni e piegare delicatamente ogni ramo verso l’alto.

Poi, possiamo chiudere le varie parti all’interno di sacchi di plastica, come quelli neri della pattumiera, e sigillare con del nastro adesivo.

Per quanto riguarda la base ricordiamoci di dare anche a questo pezzo una pulita veloce e di conservarla in un sacco a parte.

Infine, dovremmo riporre tutto nello scatolone originale posizionando dapprima la base e poi gli altri pezzi.

Come comportarsi con quello vero

Meno diffuso del suo cugino finto, l’abete vero è leggermente più complicato da gestire. Infatti, essendo un vegetale abituato a temperature molto rigide soffre parecchio all’interno delle quattro mura domestiche. Ancor di più se posto vicino ad una fonte di calore.

Per questo motivo, una volta terminate le feste, andrebbe spogliato di tutti i decori e posizionato all’aria aperta.

La posizione ideale sarebbe la mezz’ombra ma lontano da possibili correnti ed eccessive sferzate di vento.

Tenerlo in balcone o in terrazza, quindi, sarebbe già una soluzione ideale.

In questo caso, poiché vivrebbe in vaso, ecco le accortezze che si dovrebbero avere:

  • concimarlo ogni 20 giorni o una volta al mese;
  • innaffiarlo spesso in modo tale che il terriccio sia sempre umido;
  • rinvasarlo in un vaso più grande durante l’autunno.

In alternativa, possiamo piantarlo in piena terra nel giardino oppure cercare un vivaio per un’adozione in cambio di buoni spesa.

Allora, ecco come conservare l’albero di Natale finto e vero in poche e semplici mosse per mantenerlo intatto a lungo.

Approfondimento

Come conservare le decorazioni di Natale quando in casa abbiamo pochissimo spazio libero.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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