Come combattere l’insonnia senza medicinali

Le statistiche ci dicono che circa dodici milioni di persone soffrono di insonnia. Una percentuale veramente significativa. Come sempre, in questi casi, è doveroso interpellare il medico di famiglia per accertarsi che il problema non sia dovuto a malattie particolari

Se necessario occorre assumere i farmaci prescritti. Ma possiamo anche chiederci come combattere l’insonnia senza medicinali. Soprattutto se è dovuta solo ad un periodo più faticoso di altri.

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Semplici tecniche di rilassamento

La prima cosa da provare sono semplici tecniche di rilassamento prima di andare a dormire. Una volta imparate, potranno esserci utili ogni volta che sentiremo di essere presi dall’ansia.

Anche gli attacchi di panico, sempre più diffusi nel mondo di oggi, possono essere affrontati ricorrendo a tecniche di rilassamento.

Per farlo dobbiamo semplicemente sdraiarci a pancia in sù e respirare a fondo. Poi dobbiamo cominciare ad immaginare che tutti i nostri muscoli diventino improvvisamente pesanti. Immaginiamo tutti i nostri muscoli, a partire dai piedi fino ad arrivare al collo e alla testa. Sempre più pesanti ed abbandonati.

Ci sono ormai anche molte app che aiutano ad eseguire tecniche di rilassamento a casa.

Come combattere l’insonnia senza medicinali

Più efficace e più tecnico è il training autogeno. Se ben praticato, porta ad una sorta di autoipnosi che genera un rilassamento totale del corpo. I più esperti in questa tecnica avvertono anche un aumento di temperatura nelle varie parti del corpo che stanno focalizzando mentre si rilassano.

È come se la tensione si sciogliesse provocando calore. L’esercizio va svolto controllando il ritmo della respirazione. L’obiettivo è passare dalla sensazione di calore corporeo a quella della mente rilassata e fresca.

Si può anche cercare qualcosa di più professionale, come un corso di yoga con un insegnante esperto. Con lo yoga non si imparano solo generali tecniche di respirazione e rilassamento. Si acquisterà anche una grande elasticità delle articolazioni grazie alle posizioni che questa disciplina impone. Anche l’equilibrio ne risulterà migliorato e, con esso, il tono muscolare.

Ricordiamo, ancora una volta, che non si tratta di pratiche mediche, ma solo di discipline sportive o mentali.  Esse potranno essere applicate solo dopo che il medico specialista abbia escluso patologie specifiche.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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