Come coltivare e curare la timida e meravigliosa mimosa pudica, la pianta che finge di svenire

Osservare la bellezza della natura permette di distanziarsi dalla frenesia del quotidiano e tornare in armonia con noi stessi. Per questa ragione è importante cercare di ritagliarsi sempre uno spazio verde, anche se piccolo, nella propria casa e curarlo con amore. La proposta che la nostra Redazione vuol fare oggi ai propri lettori per adornare casa e giardino è davvero particolare, scopriremo insieme come coltivare e curare la timida e meravigliosa mimosa pudica, la pianta che finge di svenire.

La mimosa pudica

Il suo nome deriva dal latino “pudicus”, vergogna, e le è stato attribuito proprio perché, durante le ore notturne o se sfiorati, i suoi rami si afflosciano e le sue foglie si chiudono su se stesse. Guardandola avremo davvero la sensazione che svenga, dato il cedimento repentino del picciolo. La pianta ha un portamento arbustivo, i suoi fusti sono esili e semilegnosi di colore marrone rossastro. Sono ramificati e ricoperti da piccole spine e da una peluria sottile. Le foglie sono lunghe e pennate, costituite da foglioline appiattite di forma ovale-ellittica In primavera inoltrata, produce dei bellissimi fiori attinomorfi, di un intenso colore violaceo o ciclamino simili a dei pompon. Da essi nasce poi un piccolo frutto allungato, di un paio di centimetri di lunghezza, che custodisce i piccoli semi che serviranno per la propagazione della specie.

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Come coltivare e curare la timida e meravigliosa mimosa pudica, la pianta che si vergogna

Coltivata in vaso non supera i 50 cm di altezza, diversamente messa a dimora in piena terra può raggiungere anche 1 o 1,5 m. Ama i climi caldi e temperati, se in America meridionale suo luogo di provenienza, è considerata una pianta perenne e quasi infestante, nei nostri territori è più annuale. Nonostante ciò, con le dovute cure può sopravvivere anche molto più a lungo. Difatti tenendola in vaso e spostandola a seconda delle temperature sarà più facile mantenerla sana e rigogliosa. Dovremo fare attenzione che sia ben esposta alla luce ma mai direttamente al sole. Durante il periodo invernale è opportuno spostarla al coperto o proteggerla. Se messa a dimora in un vaso, si potrà prepararne il fondo con argilla espansa e preparare una miscela di torba, terriccio e sabbia grossolana di modo da rendere più facile il flusso dell’acqua.

Annaffiature e concimazione

D’inverno basterà innaffiarla solo di tanto in tanto, mentre in estate bisognerà essere più generosi poiché non tollera il caldo eccessivo. In ogni caso fra un’annaffiatura e l’altra sarà sempre meglio aspettare che il terreno sia completamente asciutto. Per tutto il periodo della fioritura dovremo concimarla con concime liquido per piante da fiore con un alto tenore in fosforo e potassio. Infine dovremo rinvasarla almeno un paio di volte l’anno poiché cresce rapidamente.

Per i Lettori interessati cliccando questo link è possibile scoprire un’altra pianta curiosa e fuori dal comune. Buona navigazione!

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