Come capire se un farmaco abbinato al cibo può generare patologie gravi

Può accadere che si manifesti un’interazione farmacologica quando una sostanza influenza il comportamento di un farmaco nel corpo. Sono varie le sostanze che possono causare interazioni, come ad esempio, altri farmaci, cibo, integratori e alcol.

Secondo uno studio pubblicato sull’ FDA, di solito le interazioni farmacologiche possono rendere un farmaco meno efficace. Oppure, rendere il farmaco più potente, in questo caso il rischio è maggiore.

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Ma come capire se un farmaco abbinato al cibo può generare  patologie gravi? Di solito i segnali di pericolo più comuni sono quelli di sentirsi male dopo l’assunzione del farmaco. Oppure, sentirsi stanco o troppo energico dopo l’assunzione.

Le interazioni farmacologiche non si verificano solo con i farmaci prescritti dal medico. Ma anche con farmaci da banco, integratori, cibo e alcol, che possono modificare il modo in cui il corpo metabolizza i farmaci. In alcuni casi l’interazione può portare a conseguenze gravi.

Ma ci sono anche casi in cui 2 farmaci comunissimi riducono i rischi al cuore e permettono un sonno tranquillo.

Come capire se un farmaco abbinato al cibo può generare  patologie gravi

Alcune interazioni farmacologiche possono essere dannose per l’organismo, aggravando la patologia o pericolose per la vita.

Un altro studio recente ha rilevato che l’abuso di determinati farmaci aumenta la possibilità di contrarre il cancro al colon retto.

Il consiglio degli esperti e quello di fare attenzione, inoltre, gli effetti collaterali si possono ridurre con un po’ di conoscenza e buon senso. Infatti, invitano a leggere sempre l’etichetta di un farmaco senza prescrizione medica.

Le interazioni farmacologiche si dividono in 3 categorie:

a) interazioni tra farmaci: si verifica quando i farmaci assunti reagiscono tra loro creando effetti collaterali inaspettati. Ad esempio, assumere nello stesso momento, un farmaco che si usa per dormire con uno per le allergie. Questa unione di farmaci può rallentare le reazioni, quindi, non bisogna usare macchinari o guidare.

b) interazione tra farmaco e cibo o bevande: l’errore comune è quello di mescolare l’alcol con farmaci. Questo comporta nell’immediato, una stanchezza e un rallentamento nelle reazioni.

c) interazione tra farmaco e condizione medica: può accadere che una condizione medica esistente, rende alcuni farmaci dannosi per l’organismo. Lo studio afferma ad esempio, che chi ha una pressione alta e assume un decongestionante nasale, potrebbe avere una reazione indesiderata.

Gli studiosi, sui farmaci da banco consigliano sempre di leggere le etichette e se non si comprendono, farsi aiutare dal farmacista.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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