Come capire se ostriche e cozze sono fresche per evitare fregature in pescheria e come spurgarle al meglio

Mancano pochi giorni a Natale e sicuramente staremo pensando a come allietare i nostri ospiti. Solitamente il menu prevede antipasti, primi, secondi e dolce. Gli antipasti corrispondono ad un biglietto da visita, l’entrée per eccellenza che anticipa tutto ciò che verrà dopo. Pertanto altro che vol au vent, ecco come stupiremo tutti per le feste con questi stuzzichini squisiti pronti in 3 minuti.

A Natale, l’Italia si divide: chi realizza un menu di carne e chi opta per un menu a base di pesce. Se abbiamo intenzione di proporre un menu interamente dedicato al pesce, allora sarà un pranzo di Natale ricco di omega 3 con questo pesce cucinato con i segreti dei veri chef stellati.

Ma non solo pesce in sé e per sé, ma anche crostacei, frutti di mare e molluschi sono i protagonisti del menu natalizio e tra questi non possono sicuramente mancare ostriche e cozze. Sia l’una che l’altra sono squisite ma c’è un aspetto da non sottovalutare.

Come capire se sono buone? Spesso, quando andiamo in pescheria, le vediamo dentro la retina oppure messe da parte in acqua. Se non vogliamo spiacevoli sorprese, ecco come capire se ostriche e cozze sono fresche per evitare fregature in pescheria e come spurgarle al meglio.

I trucchetti di freschezza

Per prima cosa, se vogliamo acquistare la retina bisogna scuoterla e se la reazione delle cozze sarà quella di rimanere perfettamente serrate, già è una cosa positiva. Inoltre, bisogna sentire anche il suono, che deve essere “pieno”.

Alziamo la retina per percepire il peso. Se risulta pesante, è un altro dato positivo. Questa fase, infatti, è importante per capire se le cozze sono vive. Ma un altro segnale in tal senso è l’odore. Annusiamo il fondo della retina e se percepiamo odore della salsedine di mare, allora vorrà dire che ancora sono fresche.

Inoltre, se scuotendole o stuzzicandole esse resisteranno agli stimoli rimanendo perfettamente chiuse, allora potremo stare tranquilli. Noi consigliamo di effettuare tutte queste operazioni, così da poter acquistare con tranquillità.

Per quanto riguarda le ostriche, consigliamo di guardare intanto il guscio, che deve essere esteticamente bello, ovvero non deve avere rotture o sporcizia varia. Inoltre, la forma deve apparire più tondeggiante. Come le cozze, tenderanno a chiudersi ancora di più agli stimoli. In pratica, più facciamo fatica ad aprirle e più buone saranno. All’apertura l’ostrica deve essere perfettamente attaccata al guscio e deve profumare di salsedine, oltre ad avere un bell’aspetto e un bel colorito.

Come capire se ostriche e cozze sono fresche per evitare fregature in pescheria e come spurgarle al meglio

Prima di cucinare le cozze, bisogna spurgarle. Le mettiamo all’interno del lavandino affinché si lavino per qualche minuto sotto acqua corrente. Poi prendiamo una bacinella capiente con acqua fredda e due cucchiai di sale per minimo due ore. Dopodiché buttiamo l’acqua e dopo aver sciacquato il recipiente, mettiamo nuovamente le cozze con altra acqua e sale per mezz’ora, agitandole con le mani di tanto in tanto.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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