Come capire se il sangue nelle feci che si vede già ad occhio nudo rivela patologie preoccupanti

Vi sono casi in cui ci si accorge chiaramente del sanguinamento durante l’atto della defecazione perché la carta igienica si macchia di rosso. E di frequente è proprio il colore del sangue che può fornire indicazioni utili sulle cause dell’emorragia. Anche se l’attività escrementizia non è sempre accompagnata da dolore anale, non è normale che vi sia del sangue. Il sanguinamento potrebbe avere origine da una specifica zone del tratto digerente, ma potrebbe dipendere da svariati fattori. I nostri consulenti hanno ad esempio sottolineato che ritrovarsi spesso con lo stomaco in fiamme e la bocca amara dopo pranzo o a letto potrebbe nascondere questi disturbi. E vi sono anche emorroidi, ragadi anali, polipi e altre manifestazioni che potrebbero rimandare alla presenza di numerose patologie. In alcune circostanze all’origine del sanguinamento potrebbero esserci delle lesioni del rivestimento del canale anale o un’ulcera gastrica.

Di sicuro ci si chiede come capire se il sangue nelle feci che si vede già ad occhio nudo rivela patologie preoccupanti. E quali sono le cause più comuni da cui tale fenomeno si origina. Ciò perché talvolta potrebbe trattarsi di un’emorragia inferiore e rimandare a polipi intestinali o disturbi al colon retto. In altri casi è proprio un regime alimentare scorretto a rendere difficoltosa l’espulsione di feci dure e a provocare sanguinamento. Eppure dopo le abbuffate natalizie si potrebbe tornare a Capodanno nuovamente in forma con colesterolo in discesa e colon in salute grazie a questo cibo. Inoltre un maggiore consumo di fibre potrebbe facilitare la motilità intestinale evitando microlesioni delle pareti rettali.

Come capire se il sangue nelle feci che si vede già ad occhio nudo rivela patologie preoccupanti

Più del sangue occulto spaventa quello che si può scorgere già durante la pulizia dell’ano. E anche quando si tratta di lievi emorragie conviene non sottovalutare il fenomeno soprattutto se si ripresenta con una certa frequenza. All’origine del sanguinamento vi possono essere innumerevoli patologie dal momento che l’emorragia potrebbe partire da qualunque zona del tubo digerente. Potrebbe pertanto trattarsi di ulcere sanguinanti, malattie infiammatorie, infezioni, infarto intestinale, diverticolite, polipi.

E in modo particolare se le perdite persistono potrebbero rivelare la presenza di un’insufficienza renale, di gastroenterite virale, di tumore allo stomaco o al colon-retto. A questo elenco potrebbero aggiungersi anche altre malattie che si manifestano anche attraverso il sangue nelle feci. Di qui l’importanza di scartare l’autodiagnosi e consultare uno specialista che saprà indicare le indagini cliniche più opportune cui sottoporsi. A seconda della causa del sanguinamento si potrà infatti scegliere il rimedio adatto tra prodotti topici, cure farmacologiche, intervento chirurgico o altri trattamenti.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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