Come cambia l’ IMU e cosa diventerà nel 2020

Come cambia l’ IMU e cosa diventerà nel 2020?

Cos’è, specificamente, l’IMU. Essa è una tassa sugli immobili che si paga ai Comuni e che, a determinate condizioni, non è dovuta sulle prime case. Il presupposto per il pagamento dell’IMU è il possesso di un bene immobile, una pertinenza o un terreno agricolo. Ciò significa che obbligato al pagamento del tributo è il proprietario di esso o il titolare di altro diritto reale, come usufrutto, uso, abitazione, superficie ed enfiteusi. Altri obbligati sono: il coniuge separato o divorziato a cui sia stato assegnato l’immobile, l’utilizzatore nel leasing finanziario e i titolari di concessione demaniale.

IMU sulla prima casa

Alla domanda su cosa è l’IMU si è fornita risposta. Ora vediamo quando essa non si deve pagare sulle prime case. Segnatamente, la legge di Stabilità 2016 ha disposto che l’IMU non va pagata sull’abitazione principale, a meno che non si tratti di immobile di lusso. Tale disposizione è rimasta inalterata nelle successive leggi di bilancio. Pertanto, l’IMU non grava sul possessore dell’immobile che vi abbia fissato la residenza anagrafica e che vi abiti abitualmente insieme alla propria famiglia. Se parte dei componenti il nucleo familiare abbia dimora o residenza in un altro immobile dello stesso comune, l’esenzione dell’IMU vale per un solo immobile. Se, invece, gli immobili si trovano in comuni diversi, l’esenzione vale per entrambi gli immobili.

Pertinenze e altri casi di esenzione

Seguono il regime di esenzione dall’imposta anche le pertinenze della prima casa, ciascuna per ogni categoria. In altri termini, possono essere esenti al massimo tre pertinenze, di cui una di categoria C/2 (es.cantina), una C/6 (es.box auto) e una C/7 (es. tettoia). In caso di più pertinenze della stessa categoria, è il soggetto titolare dell’imposta a scegliere su quale di queste far valere l’agevolazione. I terreni sono esenti dall’IMU se situati in zone montane o di collina. Sono, inoltre, escluse dal pagamento dell’IMU: le case popolari IACP, gli immobili indivisi delle cooperative edilizie e gli immobili non ancora venduti dall’impresa costruttrice.

Come cambia l’ IMU e cosa diventerà nel 2020

Nel 2020, l’IMU verrà sostituita dalla cd. nuova IMU, che riassumerà in sé sia la vecchia IMU che la Tasi. Le modifiche, sostanzialmente, riguarderanno:

1) l’aumento dell’aliquota base;

2) l’ampliamento dei poteri dei sindaci sull’applicazione di aliquote differenti;

3) l’aumento dell’aliquota standard per gli immobili di lusso;

4) il pagamento di tutta l’imposta da parte dei proprietari di casa, senza compartecipazione degli eventuali inquilini;

5) la possibilità di portare in deduzione l’Imu sugli immobili strumentali per il 50% per il 2019 e per il 60% per il 2020 e il 2021;

6) la possibilità di eseguire i versamenti  a mezzo di modello F24, PagoPA o bollettino postale.

In definitiva, però, i benefici riconosciuti con riferimento alle prime case, rimarranno invariati e i proprietari potranno continuare a godere delle medesime esenzioni previste già negli scorsi anni.

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