Come calcolare il valore dei buoni fruttiferi postali non più in emissione e senza alcun errore?

Una delle forme di investimento più diffuse presso i piccoli risparmiatori sono i buoni fruttiferi postali (BFP). Si tratta di prodotti di facile comprensione e che offrono alcune certezze molto richieste da chi li sottoscrive. Il riferimento è alla garanzia del 100% di riavere indietro il proprio capitale di partenza. Cioè in qualunque momento si possono chiedere e ottenere i soldi investiti, senza subire neanche 1 euro di perdita nominale.

I BFP sono collocati da Poste Italiane, ma emessi da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Abbiamo già visto qual è oggi il buono più ricco su un’ipotetica durata di 5 anni. Ma nel tempo, CDP ha sfornato diversi buoni, molti dei quali oggi non più in emissione. Cioè si tratta di serie che oggi non sono più sottoscrivibili.

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In questi casi, come calcolare il valore dei buoni fruttiferi postali non più in emissione e senza alcun errore?

Alcune precisazioni

Prima di rispondere al nostro quesito, sarebbe opportuno fare alcune precisazioni.

La prima è quella per cui i prodotti emessi da CDP non offrono sempre le stesse condizioni. Ad esempio, un anno (dal 7 ottobre al 5 novembre) fa era possibile sottoscrivere il Buono per Ripartire, che oggi non è più sottoscrivibile.

In generale, a seconda della durata dell’investimento e dei tassi di riferimento al momento dell’emissione, i buoni variano nelle condizioni economiche.

In secondo luogo va detto che di norma si tratta di prodotti del tipo step-up. Cioè gli interessi sono fissi e crescenti, salgono all’aumentare del periodo di possesso. In pratica, i buoni di medio-lungo termine prevedono diverse finestre temporali, ad ognuna delle quali è assegnato un tasso d’interesse crescente.

Come calcolare il valore dei buoni fruttiferi postali non più in emissione e senza alcun errore?

Vediamo adesso come calcolare il valore di un buono in nostro possesso ed ancora in corso di maturazione.

Un primo, immediato, metodo è quello di utilizzare l’apposito servizio online offerto da CDP. Al riguardo, basta accedere al portale istituzionale ed utilizzare la pagina “Calcolo Rendimenti Buoni Postali”. Poi basterà seguire le indicazioni che abbiamo già riportato in questo precedente lavoro.

Tuttavia, per chi ama i numeri e vuole calcolarlo in autonomia, la soluzione è offerta dai Fogli Informativi. Si tratta di documenti che riportano tutte le informazioni dello strumento acquistato.

In genere, la parte finale di questi documenti contiene tutte le condizioni economiche. Troviamo, ad esempio, la tabella con il tasso effettivo annuo (lordo e netto) alla fine di ciascun periodo di possesso.

In particolare, i Fogli Informativi riportano i coefficienti lordi e netti di capitalizzazione. Pertanto basterà moltiplicare questi numeri (variano a seconda dell’anzianità maturata dal titolo) per il valore nominale del buono. Si otterrà così la certezza del valore di rimborso del buono in nostro possesso.

Approfondimento

In caso di dubbi sul rimborso degli interessi dei buoni fruttiferi postali questa è la soluzione.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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