Come alleviare l’impatto sociale e ambientale della crisi: obbligazioni sociali e verdi

Le crisi, si sa, cambiano i paradigmi, cambiano le situazioni cristallizzate, i cosiddetti status quo. Uno dei più solidi era che, tra i fattori ESG, quello ambientale rappresentasse il settore più importante, a livello di risparmio gestito sostenibile. Invece la crisi ha sparigliato le carte. E se prima l’accento era appunto di stampo ambientale, con i famosi green bond, adesso l’interesse è soprattutto sull’ambito sociale.

Quindi, viva i social bond. Che cosa sono? Sono emissioni di titoli obbligazionari che raccolgono fondi per progetti sociali. Siamo però pronti a credere che le obbligazioni verdi saranno ancora le regine della scena. Una ripresa economica, oggi, non può che essere sostenibile. E la transizione verso un mondo a emissioni zero e più resistente ai cambiamenti climatici non può che essere guidata dai green bond.

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Ma dicevamo dei social bond. Titoli obbligazionari che stanno vivendo una trasformazione. In passato erano utilizzati soprattutto per finanziare progetti di social housing e creazione di posti di lavoro. Oggi le cose sono cambiate. Chi li emette li usa per alleviare l’impatto sociale ed economico diretto ed indiretto della crisi da Covid-19. Oggi i social bond finanziano progetti sociali mirati alla sanità, alla salute ed al mantenimento dell’occupazione.

I progetti più importanti sono stati in Europa, anche da noi in Italia, in Giappone ed in Africa. Chi ne ha beneficiato? Ovviamente le PMI, che sono la spina dorsale di qualsiasi economia. Soprattutto in ambito di mantenimento di posizioni lavorative. Il sostegno finanziario che forniscono queste emissioni permette dunque alle imprese di mantenere il personale attivo. E ha permesso anche la riconversione delle fabbriche per produrre attrezzature essenziali durante la crisi. Come alleviare l’impatto sociale e ambientale della crisi, quindi? Con le obbligazioni sociali e verdi.

Come alleviare l’impatto sociale e ambientale della crisi: obbligazioni sociali e verdi

I principali emittenti sono agenzie statali, organizzazioni sovranazionali e istituzioni finanziarie. E la maggior parte delle obbligazioni sociali sono denominate in euro. Poco è in dollari e in yen. In merito alle obbligazioni verdi, non è che il mercato sia fermo, nonostante l’aumentato interesse verso quelle sociali. Nel secondo semestre dell’anno diverse nazioni europee, tra cui l’Italia, prevedono di emettere dei green bond. E le tranche sembrano parecchio interessanti, con la Germania pronta a fare la parte del leone. Pare infatti che, entro l’anno, Berlino emetterà un’obbligazione verde da 10 miliardi di euro. Emissione che verrà affiancata da una di pari cedola e scadenza di tipo tradizionale. Lo scopo? Rivolgersi a investitori tradizionali e più ambientalisti. E, a lungo andare, quello di costruire una curva totalmente verde, su tutte le scadenze. Anche la Danimarca pare intenzionata a fare una cosa simile.

Obbligazioni verdi e sociali stanno rispondendo alle mutate esigenze di un mondo che sta cambiando. E che rimarrà tale almeno fino ad un vaccino o ad una cura definitiva. Ed è bene vedere che questo cambiamento sia verso una società più sostenibile.

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