Come agire in maniera efficace contro l’umidità di risalita 

Recentemente abbiamo approfondito sulle pagine di ProiezionidiBorsa i metodi per isolare le pareti di casa dal freddo per dire addio all’umidità. Oggi vogliamo continuare a trattare il tema, concentrandoci sull’umidita di risalita.

In effetti, oltre a colpire le abitazioni ubicate all’ultimo piano, l’umidità si manifesta molto spesso anche negli ambienti situati contro terra. Dunque, in questa guida, vediamo come agire in maniera efficace contro l’umidità di risalita. Prima di vedere nel dettaglio come risolvere il problema, si rende necessario fare una premessa. Le tecniche di seguito illustrate richiedono degli interventi invasivi. Quindi, non illudiamoci: in questi casi i cari vecchi metodi della nonna lasciano il tempo che trovano.

Metodo chimico

Il metodo chimico è noto agli addetti ai lavori anche come metodo Massari. A seguito di una serie operazioni di preparazione della superficie, tale tecnica prevede l’esecuzione di alcuni fori sul muro. Tali fori sono praticati con specifici macchinari, in modo alternato e sovrapposto, nella parte inferiore della parete.

I fori, in un secondo momento, vengono riempiti con del materiale plastico isolante. Generalmente, tra i materiali impiegati troviamo le resine indurenti o il poliestere. L’applicazione dei materiali in parola impedisce la risalita dell’umidità dal terreno. Dopodiché si procede alla rifinitura delle pareti.

Metodo edilizio

Questo metodo prevede la “riduzione della sezione” del muro. Grazie a questo intervento, che prevede la realizzazione di aperture nella parete, si determina una diminuzione del volume risalente di umidità causato dalle infiltrazioni.

Tuttavia, l’utilizzo di questa tecnica è ormai desueto. Infatti, dal punto di vista statico, il rischio è di concentrare i carichi strutturali dell’edificio in modo disomogeneo. Dunque, è raccomandabile optare per altri metodi. In ogni caso, è necessario sempre e comunque affidarsi a un professionista del settore che sappia indirizzarci.

Rifacimento del vespaio areato

Tra le vie maggiormente invasive troviamo il rifacimento del vespaio areato. Tale lavorazione prevede una fase preliminare di opere di demolizione. Ad essa segue la posa di casseri a perdere in polipropilene riciclato, comunemente noti come cupolex o igloo. I casseri, accostati l’uno all’altro, formano una struttura autoportante.

Tale struttura è dotata di un’intercapedine areata sulla quale viene posta una rete elettrosaldata. Su di essa si esegue, poi, un getto di conglomerato cementizio. Infine, si procede alla pavimentazione. Il rifacimento del vespaio, benché molto efficace, si usa soprattutto per le nuove costruzioni.

Abbiamo, dunque, visto come agire in maniera efficace contro l’umidità di risalita.

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