Come affrontare la giornata dopo una notte insonne

Conosciamo l’importanza del sonno e la necessità di dormire un sufficiente numero di ore. A volte però ci sono cause di forza maggiore a tener svegli la notte e non ci si può fare molto. L’importante è che restino eccezioni e non diventino la norma. Vediamo come risolvere una questione molto pratica, ossia: come sopravvivere il giorno seguente? Ci sono alcuni trucchetti davvero utili che andremo ad elencare in questa guida su come affrontare la giornata dopo una notte insonne.

Cosa fare e cosa non fare appena suona la sveglia

Non è saggio rimandare il supplizio posticipandola. Guadagnare pochi minuti di sonno ormai non serve, e dopo una notte in bianco saremo particolarmente intontiti. Così si rischia solo di scombinare tutta la giornata partendo con il piede sbagliato. Meglio alzarsi al solito orario per avere il tempo necessario a prepararsi e darsi un tono prima di uscire per andare al lavoro.  Molto utile invece bere un bel bicchierone d’acqua per l’idratazione, ed aprire la finestra. La luce del sole alza la serotonina che favorisce buonumore e concentrazione.

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Insomma, ricarichiamoci prima di tutto con energia idraulica ed eolica. Se il sole non è ancora sorto, ci si accontenta di accendere la luce, ma recuperando il momento fotosintesi appena sarà possibile. Come affrontare la giornata dopo una notte insonne con un atto davvero eroico? Se riesce, masticare del ghiaccio potrebbe essere il gesto magico che aiuta a destarsi completamente.

Una doccia e una sana colazione

Ciascuno ha la sua sensibilità alle temperature, ma una buona regola è non fare mai docce bollenti. Una temperatura più bassa è da preferire per molti motivi, uno di questi è sicuramente l’effetto tonificante. Stimolando la circolazione, la doccia tiepida o fresca aiuta a risvegliarsi. La colazione è sempre fondamentale, ma dopo una nottataccia è ancora più importante.

Dovrà essere sana ed equilibrata e non consistere solo nell’ingurgitare caffè. Se proprio non si ha fame, si può scegliere qualcosa di leggero, come uno yogurt, un frutto, una manciata di frutta secca. Se è troppo tardi, una barretta energetica o una banana da mangiare lungo il tragitto è meglio di niente. Il caffè è meglio berlo dopo aver già messo qualcosa sotto i denti. Via libera all’idratazione, quindi acqua, succhi di frutta senza zucchero aggiunto e centrifugati vanno benissimo.

Come affrontare la giornata dopo una notte insonne? Ottimizzando la distribuzione delle attività

Una volta compiuta la missione di fare colazione, rendersi presentabili e arrivare sul posto di lavoro, conviene dedicarsi subito alle attività più impegnative. Il debito di sonno si farà sentire più forte man mano che passano le ore, quindi meglio sfruttare la mattinata.

A pranzo un pasto leggero e facile da digerire è la scelta vincente, perché causa meno sonnolenza postprandiale. Evitare assolutamente le bevande alcoliche, va bene invece un caffè, l’ultimo della giornata. Per chi se lo può permettere, un pisolino di circa venti minuti dopo il caffè è fenomenale.

Appena si ha un momento libero, cercare di fare del moto. L’ideale è fare una camminata all’aperto, sotto i raggi del sole, magari vicino agli alberi. Una pausa nella natura fornisce una bella ricarica di ossigeno e vitamina D, il movimento sveglia e attiva in modo benefico il corpo. Altrimenti ci si accontenta di sgranchirsi arti e schiena e di fare su e giù dalle scale. La sera conviene restare leggeri a cena e andare a letto più o meno alla solita ora per non squilibrare ulteriormente il ritmo circadiano. Prima di dormire consigliamo di fare un’ultima cosa: darsi una pacca sulla spalla e complimentarsi per avercela fatta!

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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