Coltelli giapponesi: sono davvero superiori?

I coltelli giapponesi da cucina affascinano facilmente chiunque lavori o sia appassionato in ambito di cucina.
Ma i coltelli giapponesi sono davvero superiori ai tradizionali coltelli da cucina europei?
Quali sono le loro caratteristiche distintive? Cosa, invece, hanno in comune?
Esploriamo insieme tipi e caratteristiche dei coltelli giapponesi.

Caratteristiche dei coltelli giapponesi

La prima e più importante distinzione è il tipo di lama.
A differenza dei cugini europei i coltelli giapponesi vengono affilati solo da un lato della lama. Questo li rende generalmente più affilati e precisi ma restringono l’utilizzo ad una sola mano, destra o sinistra a seconda di dove è collocata l’affilatura.
Altro importante fattore da valutare è la durezza della lama. I coltelli giapponesi vengono generalmente forgiati con un acciaio più duro e rigido rispetto ai coltelli europei. Questo significa che la lama resterà affilata più a lungo ma anche che sarà più difficile affilarla una volta rovinatasi con l’usura. Sono inoltre generalmente più fragili e potrebbero spezzarsi in alcuni punti se trattati con poca cautela.

I tipi di coltelli giapponesi

I principali tipi di coltelli giapponesi sono molto meno numerosi rispetto ai coltelli europei, si distinguono i seguenti tipi:

a) Santoku. É l’equivalente del coltello da chef francese. Un coltello generico, costruito in varie misure per soddisfare diverse esigenze. É adatto a tritare, affettare e tagliare sia verdura che carne o pesce;

b) Deba. Questo coltello per la forma ricorda da vicino il coltello da chef francese ma è invece utilizzato in tutt’altro modo. Infatti il Deba è un coltello pesante, solido e con una lama spessa e resistente. Esso viene utilizzato come una mannaia, per spezzare ossa come anche per tagliare grossi parti di carne o pesce dove è necessario un coltello rigido e resistente.

c) Yanagiba o Sashimi. Il nome dice tutto. E’ un lungo coltello sottile e flessibile, affilato e preciso. Viene usato per sfilettare con precisione e sporzionare il pesce crudo.

d) Nakiri. La forma ricorda da vicino una piccola mannaia. Questo coltello viene invece utilizzato tradizionalmente per tagliare le verdure con precisione. La lama leggera facilita il lavoro perché non affatica la mano che lo impugna.

Conclusione

I coltelli giapponesi sono davvero superiori ai tradizionali coltelli da cucina europei? Le caratteristiche dei coltelli giapponesi non sono inerentemente migliori o peggiori dei coltelli europei. Sono fondamentalmente diversi, il punto è essere in grado di comprendere le differenze e saper sfruttare al meglio le caratteristiche di ciascuno strumento.

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