Cina: qualcosa non quadra ma gli indici tengono

I dati macroeconomici della Cina in uscita oggi hanno ampiamente deluso le attese.

Ugualmente gli indici di borsa sia di Shangai che di Hong Kong hanno mostrato una buonissima tenuta chiudendo positivi.

Effetto della scia delle chiusure occidentali di ieri?
Probabile perché se gli operatori avessero guardato e pesato i dati macroeconomici odierni l’umore sarebbe certamente volto al peggio.

Tabella principali dati macroeconomici della Cina di giornata

    Investimenti in fixedassets (Annuale) (Lug) 5,7% 5,9% 5,8%
    Produzione Industriale (Annuale) (Lug) 4,8% 6,0% 6,3%
    Chinese Industrial Production YTD (Annuale) (Lug) 5,8% 6,0% 6,0%
    Vendite al dettaglio (Annuale) (Lug) 7,6% 8,6% 9,8%
    Chinese Retail Sales YTD (Annuale) (Lug) 8,32%   8,44%
    Tasso di disoccupazione cinese 5,3%   5,1%

Come vediamo non ce ne è uno che abbia fatto meglio delle attese e tutti sono peggiorati rispetto alla rilevazione precedente.

Anche il tasso di disoccupazione è leggermente salito!

Non a caso le vendite al dettaglio locali sono peggiorate sia rispetto al consensus che, ancora di più, rispetto a un mese fa.

Evidentemente la guerra dei dazi, al momento, sta decisamente prevalendo come incidenza sul ciclo economico della Cina rispetto alle manovre di sostegno adottate dalle banche centrali.

L’apertura e il posizionamento della banca centrale cinese

Gli indici di borsa locali Shanghai e Hang Seng ugualmente hanno tenuto.

Evidentemente poi gli operatori sanno di potere anche contare sul pieno appoggio della banca centrale cinese che dispone di svariate armi.

Sul fronte interno la disponibilità di Yuan è tendente all’infinito e morigerata soltanto dall’accumulo di riserve auree.

In ogni caso la Bank of China può tranquillamente svalutare lo Yuan a piacimento e alla faccia di Trump.

Anche perché sul fronte internazionale lo stesso Trump non potrà mai tirare la corda fino a limite visto che la Cina è il maggiore detentore di debito pubblico americano.

Dato oggettivo, che non consente di prendersi il rischio di fare venire in mente alle autorità di Pechino di mettersi a vendere bond USA.

Ottime notizie dal Giappone

A sostenere il buon umore degli indici asiatici c’è da rilevare anche l’uscita di due straordinari dati in Giappone

    Principali ordinativi di macchinari (Annuale) (Giu) 12,5% -0,6% -3,7%
    Principali ordinativi di macchinari (Mensile) (Giu) 13,9% -1,0% -7,8%

Una crescita degli ordinativi di macchinari industriali che può definirsi esponenziale sia rispetto alle attese che ancora di più rispetto al mese precedente.

Sono dati che confermano le fondamenta della view rialzista che abbiamo sull’ indice Nikkei 225 per i prossimi tempi.

Articoli precedenti sul Nikkei 225

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